Orizzonti televisivi: serials

Spopolano le serie sul piccolo schermo

La nuova frontiera del cinema a portata di telecomando o di mouse è chiamata Tv serial, in soldoni una macchina da soldi cinematografica, adattata allo schermo di casa intesa sia come televisione, sia come il 17 pollici del laptop personale. Un successo incredibile, una specie di rinnovamento hollywoodiano culturale che ha la sua naturale esposizione nelle serie tv, dal cui sfruttamento commerciale dipende il potenziale “rischio” di pellicole indipendenti o comunque dal lancio mondiale dal rendimento non assicurato: l’unica regola ormai vigente in tale mondo imprenditoriale, ad investimento significa rientro economico almeno in pari. La morte del cinema. Dunque, la fortuna degli Studios è stato il rilancio delle proprie idee tramite una costante e progressiva immissione nel mercato audiovisivo di serie (veri e propri cult) seguiti da milioni di fans nel mondo, portatori di valori universalmente riconosciuti e collocati nell’ambito di generi filmici differenti, principalmente il thriller, il dramma e il fantasy. Facciamo qualche esempio a beneficio di chi legge, dopo anni di dominio targato X Files, del quale sta uscendo il secondo episodio cinematografico. Hanno fatto capolino alcuni tentativi di script adattati alla tv che hanno fatto centro. A partire da Alias e dalle serie minori andate in onda sulla Rai, come Criminal Minds. Ultimamente invece, visibili in chiaro, hanno spopolato nuove serie più avvincenti ed interessanti, quali Lost, Desperate Housewives, Heroes. Sci-fiction in versione tascabile oppure misteri nei borghesi sobborghi americani. Quello che fa presa sullo spettatore è l’energia, il ritmo e storie assolutamente coinvolgenti che permetteno la facile identificazione con i personaggi chiave della serie, nelle quali, a dispetto dell’eterno conflitto bene-male, il plot si concentra sulle varie dissimili psicologie dei protagonisti e questo è il loro punto di forza. Fenomeno di questo ultimo biennio, le serie tv si differenziano per stili e concetti di storie quotidiane, ambientante nelle grandi città e non, quelle che insomma siamo abituati a guardare sullo schermo. Meno conosciute ma altrettanto meritevoli (ve lo consigliamo) sono, cito in ordine alfabetico, Californication, satira brillantissima sul mondo dello spettacolo e delle dinamiche familiari, Dexter, capolavoro incentrato sul serial killer dei serial killer, Fringe, appena lanciato dal team di J.J. Abrahams, sulla falsariga di X Files, film su misteri inseguiti dagli agenti FBI, Rescue me, apologo sulla vita dei pompieri newyorkesi post 9/11, Weeds, intrigante tracciato della vita di periferia made in usa, girata attorno allo spaccio di “salvifica” marijuana. Insomma, ce ne sono di tutti i tipi e colori, guardarle ondine o scaricarle per chi non ha il satellite rendono le serate casalinghe più piacevoli. Sono a tutti gli effetti un prototipo del cinema in pillole e a puntate, inoltre hanno un grande pregio. In assenza di partite di calcio o di programmi d’informazione permettono alla televisione (specie quella italiana) di fare un pò meno schifo del solito.

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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