Venezia 65: trionfa aronofsky

LE NOSTRE PAGELLE E I RISULTATI UFFICIALI

Catapultati nell’universo parallelo e senza tempo che risponde al nome di Mostra del Cinema e dislocati tra una proiezione, un cocktail party ed una conferenza stampa ci si ritrova un sabato di settembre a guardarsi indietro e accorgersi che tra un impegno e l’altro sono già trascorsi dieci giorni di manifestazione. Anche questa edizione del festival sta per volgere inesorabile al termine e l’attesa per i premi che saranno assegnati stasera dalla giuria presieduta da Wim Wenders è ormai febbrile. Mancano poche ore e come consuetudine già impazza tra giornalisti, spettatori e veneziani di fatidico “toto” Leone D’oro. Chi vincerà questa 65 edizione? La tentazione è veramente forte ed anche noi di FilmForLife non possiamo tirarci indietro da questa pratica un po’ perversa. Proviamo quindi  un po’ per gioco, ma anche e soprattutto per dovere di cronaca a riportare una nostra personale graduatoria di questa edizione 2008 assegnando i “nostri” personalissimi premi.

Leone d’oro 2008: The Wrestler di Darren Aronofsky

Si chiude con il botto la 65 edizione del festival di Venezia. Il lottatore Rourke sbaraglia a suon di calci, pugni e prese volanti tutta la concorrenza. Il tema è quello classico e tanto caro al cinema americano della deriva degli sconfitti. Lo sconfitto è questa volta il wrestler Ram Randy che dopo una carriera sfavillante si ritrova, ormai in là con gli anni, a combattere in incontri con dilettanti di periferia. Ma il suo amore per il ring e la folla che ancora lo ama sono tutta la sua vita. Ma valgono forse di più del rapporto mai avuto con una figlia abbandonata da piccola e una presunta storia con una mamma spogliarellista? Ritorno trionfale al lido per Aronofsky che dopo il semi-flop di The Fountain 2 anni fa quest’anno punta diritto al premio più ambito

Coppa Volpi per miglior Attore: Mickey Rourke/The Wrestler Straordinaria interpretazione dell’ex divo di 9 settimane e mezzo in questo ruolo al limite dell’autobiografico che Aronofsky sembra avergli cucito su misura. Un Wrestler ormai cinquantenne che non riesce a smettere di combattere, ma che deve affrontare una vita fatta di non solo ring. Da cineteca la scena in cui Rourke, folta chioma bionda adagiata sulle spalle e viso lacerato dopo un combattimento, inforca gli occhiali da vista per poter leggere un libro

Miglior Attrice: Anne Hathaway/Rachel Getting Married

Dimenticate la sognante e timida ragazza vista nel Diavolo Veste Prada. Diretta dal maestro Demme la Hathaway sforna una prova drammatica di notevole spessore. Interpreta Kym la sorella di Rachel, una tossico-dipendente cui viene concesso il beneficio di trascorrere qualche giorno a casa per le nozze della sorella. Tensioni familiari mai appianate, senso di soffocamento per un padre troppo apprensivo e rancori e sensi di colpa per un lutto del passato. Kym-Hathaway è il centro pulsante di tutte queste dinamiche che si intrecciano in un crescendo emotivo ed emozionale

Peggior Film in concorso: Nuit de Chien di Werner Schroeter Ci esoneriamo dal raccontarvi trama e personaggi di questo capolavoro dell’incompletezza e della pretestuosità e convinzione di girare un film capolavoro che posso rinverdire i fasti di Kubrick. ome ha sottolineato in maniera impeccabile il fumettista Disegni, un arma letale da usare contro i nemici personali: li mandi al cinema ed è subito danno celebrale permanente.

Premio critica The Hurt Locker di Kathryn Bigelow

L’ennesimo film sulla guerra, ambientato questa volta in Iraq, ci racconta un lato forse inesplorato dei moderni conflitti armati. La pellicola ripercorre le missioni di una squadra speciale di artificieri specializzati nel disinnescare bombe. Giovani soldati americani che vivono ogni giorno sospesi tra la vita e la morte e che inconsciamente diventano schiavi e dipendenti di situazioni adrenaliniche al limite. E se è pur vero che la regista Bigelow si sofferma soprattutto sulle figure degli uomini, tralasciando una visione più ampia di quell’universo che risponde al nome di guerra il film non riesce a mascherare quel patriottismo di fondo che tende ad esaltare ogni gesto del popolo americano risulta sempre il lato buono e giusto del mondo. 

Menzione Speciale: The Burning Plain di Guillermo Arringa

Al primo film dietro la macchina da presa dopo aver prestato la penna agli ultimi tre film di Innaritù Arriaga fa subito centro. Intreccio narrativo e tensione latente fanno da sottofondo a questa storia in cui a bruciare sono gli animi dei protagonisti; tutti con una storia personale molto cupa e indecifrabile. Continui flashback e rimandi al passato permettono lungo l’arco del film di schiarire tutte le nubi che aleggiano sulla storia e di comprendere cosa sia ad turbare la vita di ciascuno di essi . Film toccante e  diretto con sapiente maestria

Film delusione: Il giorno Perfetto di Ferzan Ozpetek

Nonostante i dieci minuti di standing ovation riservati al cast e al regista al termine della proiezione in Sala Grande questo è stato il film che ha maggiormente disatteso le nostre aspettative. Ill risultato finale è assai distante dal far rivivere quelle intense emozioni che trasudavano dalle pagine del romanzo della Mazzucco. La pur pregevole prova di un sempre più sorprendente Mastandrea non basta per mettere in secondo piano una scneggiatura che non riesce ad andare a fondo nella psicologia e nelle dinamiche interne che scatenano i comportamenti dei protagonisti.

Premio cosa ci faceva in concorso? BirdWatchers di Marco Bechis

L’unico motivo che ci viene in mente per giustificare la presenza in concorso di questo presunto film meglio inquadrabile nel genere documentaristico su un pur pregevole tema come quello della vita degli indios del Mato grosso è che; vista la penuria di Grandi divi al maschile una passerella serale in cui fosse presente il co-protagonista Santamaria potesse rivitalizzare gli animi del pubblico da Red Carpet in cerca di autografi

I PREMI UFFICIALI DEL FESTIVAL DI VENEZIA 2008

Leone d’Oro miglior film: The Wrestler di Darren Aronofsky

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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