Millennio in sala trevi

                         Riflettori puntati sul cinema d'impegno

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Chiusa una parentesi se ne apre un’altra, così dopo che Torino ha chiuso i battenti con la premiazione finale, nuova cerimonia in atto dall’altra parte d’Italia. Nella capitale sta per andare in scena Terio Millennio, rassegna cinematografica dedicata a film di stampo spirituale, un catalogo filmico senza alcun pregiudizio ideologico che verrà presentato al pubblico nel suggestivo palcoscenico del centro storico di Roma. Arte e cultura che unendosi continuano ad inseguirsi sullo schermo. 

 

{mosimage} Peter Bogdanovich, autore de L'ultimo spettacolo e Dietro la maschera, ritirerà il 12 dicembre il premio Diego Fabbri per Chi c'è in quel film?, secondo la Rivista del Cinematografo miglior saggio di cinema dell'anno. Edito da Fandango, il libro raccoglie una serie di ritratti e conversazioni di e con grandi attori hollywoodiani che ne hanno segnato la carriera o da lui sono stati diretti. Il regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense di origini russe è il fiore all'occhiello della dodicesima edizione di Tertio Millennio, festival del cinema spirituale organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo (9-13 dicembre presso il Cinema Trevi di Roma, preceduto da un convegno internazionale il 2-3 dicembre nella stessa sede) che quest’anno ruoterà attorno al tema “Immagini dal mondo. Cinema, rappresentazione, verità”. Numerose le anteprime in programma, tra cui l’attesissimo film di chiusura Frost/Nixon di Ron Howard (in Italia a febbraio 2009), Valzer con Bashir di Ari Folman, docu-anime che racconta la strage di Sabra e Chatila, molto applaudito a Cannes, Il giardino di limoni di Eran Riklis ed El nido vacio, nuovo lavoro dell'argentino Daniel Burman, già vincitore del gran premio alla giuria a Berlino 2004 con El abrazo partido e del Robert Bresson 2008. “Abbandonare il pregiudizio ideologico a favore di uno sguardo limpido sulla realtà”. Nelle parole di Dario E. Viganò, c’è l’auspicio e il filo conduttore di questa kermesse, una cinque giorni di incontri e proiezioni attorno al tema che è anche titolo convegno internazionale che il 2 e il 3 dicembre aprirà la manifestazione con gli interventi dello stesso Presidente della Feds, di Gianfranco Ravasi, Paul Tighe, Mimmo Calopresti, Guido Chiesa, Marco Bertozzi, Flavio De Bernardinis e Ivelise Perniola. Se “il cinema è un mezzo per conoscere il mondo e le sue infinite possibilità”, come è stato ricordato durante la conferenza stampa di presentazione, Tertio Millennio è il suo luogo d'elezione ideale, come conferma il ricco palinsesto di quest’anno. Appuntamento fisso è poi il tradizionale concorso internazionale di documentari incentrato stavolta sull'infanzia e la fatica di crescere, con opere provenienti da Spagna e Africa, dal vitale Afghanistan e dal solido bacino Usa. La novità è che la giuria formata da Enrico Magrelli, Francesco Patierno e Costanza Quatriglio decreterà per il vincitore una distribuzione nel circuito Microcinema Digital Network. Verranno consegnati anche gli RdC Awards, i riconoscimenti assegnati dalla Rivista del Cinematografo ai protagonisti della settima arte. Passando da Festival a (TF)Festival, a Torino il verdetto della giuria ha rispettato le previsioni dei pronostici. La spunta il film Tony Manero, opera del giovane cileno Pablo Larrain. Tony Manero, storia di un uomo ossessionato dall’identificazione con John Travolta ne La febbre del sabato sera, evoca gli anni della paura nel Cile di Pinochet, portandosi a casa ltre al premio come miglior film e al premio come miglior attore al protagonista Alfredo Castro, anche FIPRESCI (Fédération Internationale de la Presse Cinématographique. La pellicola uscirà in Italia a gennaio distribuito dalla Ripley´s, ma già si è preso gli applausi calorosi del pubblico e del direttore del festival Nanni Moretti.

 

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