Miti che tornano e riappaiono

 

              Freddy Krueger, Edward Cullen e il "Joker" di nuovo in campo

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Personaggi che hanno fatto la storia del cinema o si accingono a farla, tutti in un grande calderone che toglie più di una curiosità a quei fan che non avevano loro notizie da tempo o che non si stancano mai di leggerli. Nutrirsi d’informazione sul cinema è come dare da bere a un assetato perenne…perciò partiamo da Robert Pattinson, che continua a cavalcare la cresta dell’onda.

 

 

 

 

Imminente l’arrivo in sala del suo “Little Ashes”, in cui la star di Twilight interpreta il pittore surrealista Salvador Dalì. Milioni di fan scatenate staranno aspettando l’uscita del film dove però vedranno un Pattinson versione umana e di sicuro molto differente dal vampiro Edward Cullen del teen-horror che l’ha reso famoso nell’immagine di bello e dannato.

In Little Ashes ci saranno infatti molte scene di nudo, ma in riferimento alla relazione omosessuale del pittore col suo partner dell’epoca. Un salto nel buio per un attore che tenta di conquistare anche il lato b degli appassionati di cinema. Il mito di Heath Ledger ha solo cominciato a propagarsi. Il promettente attore, morto nel gennaio 2008, dopo aver ricevuto l’Oscar postumo, tornerà presto sugli schermi.

Sono infatti in fase di preparazione due videoclip musicali che rappresenteranno gli ultimi lavori di Ledger come regista e usciranno nel corso dell’anno. Si trattano del video animato King Rat, girato per i Modest Mouse, una bonus track della band tratta dal loro brano del 2007 We Were Dead Before the Ship Even Sank, e un video per la cover di David Bowie Quicksand cantata da Grace Woodroofe, il cui album è stato prodotto da Ben Harper. Chiudiamo con una curiosità.

Brutti scherzi tirano le major quando un talentuoso regista all’inizio della sua carriera è squattrinato. Succede che Wes Craven all’epoca era senza un soldo e dovette vendere i diritti di Nightmare on Elm street, il capolavoro horror-splatter del maestro di genere. Risultato? Dopo l’enorme successo e la fama, peraltro un po’ disattesa negli ultimi anni, ora che Hollywood ne sta girando il remake, Craven non è stato interpellato nemmeno per un consiglio.

Intendiamoci, non ne avrebbe il diritto, ma l’autore di Red Eye ci è rimasto comprensibilmente male, in fondo una telefonata per sapere che emozione gli avrebbe fatto ritrovare sullo schermo Freddy Krueger non costava nulla. Delicatezza horror.

 

 

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