Venezia 66. in arrivo

                          Pochi cambi nella formula rodata della mostra

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Il prossimo Festival del Cinema di Venezia (2 – 12 settembre 2009) si delinea come un trampolino di ri-lancio per molti autori di opere importanti, ma mai completamente travolti dalla fama, gente come Steven Soderbergh, Michael Moore, Joe Dante, Werner Herzog e Todd Solondz, accanto a Claire Denis, Jacques Rivette e Giuseppe Tornatore. Il 30 luglio prossimo il direttore artistico Marco Müller aprirà la consueta conferenza stampa di presentazione, portandosi sui blocchi di partenza con un programma ricco ed eterogeneo, a rimarcare come il suo comitato di selezione dia spazio ad ogni latitudine della cinematografia e renda Venezia luogo d’incontro tra star e pubblico.

 

 

Come per l’artista americano-iraniana Shirin Neshat che presenterà il primo lungometraggio "Le donne senza gli uomini", fino ad arrivare al film evento d’apertura “Baaria” di Giuseppe Tornatore. L’ex direttore creativo di Gucci Tom Ford, invece, è previsto per il suo debutto con "A Single Man", storia centrata su un professore di un college britannico.

Parallelamente al festival, dal 2 al 5 settembre, nell'isola veneziana di San Servolo, il Metadistretto Digital Mediale MDM e Circuito Off presentano Digital Expo, il più importante festival di cortometraggi d’Italia. Nel corso dell’evento sono previsti meeting con buyer delle principali televisioni europee e rappresentanti di società di distribuzione internazionali, quali sono Canal + (Francia), RTI (Italia), TV3 (Spagna), Fox Channel (Italia), Minimovie (Russia), Future Shorts (UK), Premium Films (Francia), Kurzfilmag (Germania).

In chiusura, è evidente che la Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di tolleranza. Per questo motivo ci saranno retrospettive ed omaggi al primo secolo di cinema da poco trascorso (Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato) ed ogni manifestazione collaterale verrà seguita step by step da Variety in versione “Daily”, la Bibbia dello showbiz fondata nel 1905.

Tutto è pronto dunque, red carpet incluso per dar via alle danze della settima arte, considerando pure, ormai è una certezza, che in meno di due anni sarà pronto il nuovo Palazzo del Cinema. Lunga vita a Venezia.

 

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