Verdone solito intimista

 

               Nostalgia e risate al servizio della tipica famiglia italiana 

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“Io, loro e Lara”. Chi è l’io? Don Mascolo, ovvero Carletto in pater memoriam. Loro la sua famiglia, fratelli e padre ognuno con diverse incognite sulle spalle. Lara è l’improvvisa sorellastra, scelte sbagliate e volto di Laura Chiatti. Il nuovo di Verdone parte da qui e sviluppa l’incipit con fare genuino e delicato, meno incisivo del solito ma sempre di una gradevole umanità. 

 

 

Un decennio, quello passato dell’attore romano, riciclato e sfavillante, plot agrodolci che, dimenticato il “Grande e Grosso”, hanno fatto ridere e pensare grazie ad una dirompente forza interiore. Verdone ha interpretato tantissimi personaggi, spesso dirigendo se stesso, e all’inizio del nuovo decennio ci mostra un film più intimo, imperfetto. Che fa ridere, sorridere, riflettere e avere tempo per pensare alla gloriosa carriera di Carlo (è un po’ come se lo conoscessimo tutti) , costellata di personaggi che rispecchiano in toto le paure, gli sberleffi, la cafonaggine, la generosità e la simpatia dell’italico medio, tanto per citare Bonolis. Tornato dall’Africa con una flebile crisi di fede, il sacerdote Carlo Mascolo, molto moderno, un po’ idraulico un po’ ingenuo, riabbraccia la famiglia dopo dieci anni e riscopre una situazione agitata. Il padre vedovo si è risposato con la badante moldava, la cui figlia, una Chiatti radiosa anche quando triste, diventa ospite (e padrona) della loro casa, ovvero una presenza affascinante che minaccia l’eredità di famiglia. Oppure no? L’intrigo semplice non è certo lo spunto forte per raccontare dilemmi di vita, tra psico-educatrici isteriche, vicini bigotti e fiducia nel prossimo ai minimi storici. In fondo, quello dei Mascolo è uno spaccato d’Italia, un paese come molti altri pieno di contraddizioni. Quindi meglio farci sorridere anche se il risultato non è brillantissimo e, seppur con la pecca di un impianto produttivo notevole, leggi Warner Bros, Verdone si contiene per dar modo al suo alter ego prelato di scuotere le menti, pur sempre con ironia e un pizzico di buonismo, cavalcando l’onda del piacere comune ed evitando di uscire troppo dalle righe. Niente eccessi di malinconia e risate insomma, che sono però da sempre il suo pezzo forte e quest’assenza si nota.

 

 

Regia: Carlo Verdone – Cast: Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro – Colore 115 minuti – Produzione: Warner Bros Italia –

 

 

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