Attenzione al 3d!

Gli occhiali hanno sempre fatto tendenza, specie quelli da sole con le loro stravaganti montature. Ora la moda si riflette sul cinema, considerata l’enorme ondata di pellicole che utilizzano la riciclata (e aggiornata) tecnologia del 3D, quindi film ad immagini tridimensionali.

Sembrano nozze rose e fiori? Così sembrano, visti anche gli incassi, il contraltare sono gli effetti negativi che provocano nel pubblico, come emicranie, nausee e leggere infezioni da scarsa igiene post plurimo utilizzo.

Oltre al fatto che un eccessivo e massiccio utilizzo del fenomeno stancherebbe presto il pubblico meno avvezzo a repentini cambiamenti nella loro classica uscita cinematografica.

Il Codacons ha chiesto al Ministero della Salute di intervenire per controllare che le sale utilizzino specificatamente occhiali col marchio CEE, con allegate istruzioni e indicazioni in lingua italiana.

Il risultato è il divieto per gli occhiali 3D che non siano monouso e intervallo, quel primo tempo di cui si è dimenticata la funzione, più lungo per riposare gli occhi.

La notizia è rimbalzata di sito in sito e l’allarme per i produttori è già scattato, portare il pubblico al cinema diventa motivo di controllo approfondito e, soprattutto, operazione di marketing per non spaventare i più schizzinosi.

VENERDI’ 19 MARZO ORE 11,00 ALL’AGIS

Via di Villa Patrizi 10 – Roma

Conferenza stampa dell’industria del cinema

Saranno presenti i presidenti delle associazioni degli esercenti cinematografici, Paolo Protti per l’Anec, Carlo Bernaschi per l’Anem, i presidenti dell’Anica, Paolo Ferrari e dell’Agis, Alberto Francesconi. Parteciperanno esponenti di tutte le componenti dell’industria cinematografica ed altri ospiti.

Simone Bracci

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