Aquila anno zero

L’ABRUZZO RIPARTE DAL CINEMA

Il terremoto del 6 aprile 2009 a l’Aquila, giunto in una fase storico economica per la regione Abruzzo già di per sé catastrofica, avrebbe potuto rappresentare un punto di non ritorno.

Tuttavia la proverbiale tenacia del popolo abruzzese ha innescato una dinamicità impressionante nella voglia di ricostruire non solo le case, ma anche un tessuto sociale, economico e culturale. Il 2010 è, per queste ragioni, una sorta di “Anno Zero” per l’Abruzzo

Il Film, opera prima dell’attore e regista pescarese Milo Vallone, è liberamente ispirato ad un testo teatrale del filosofo francese Jean Paul Sartre (“Bariona ou le fils du tonnerre”) ed è il primo episodio di un più articolato progetto dal titolo “CinePrOsa” che si pone come sintesi e punto di equilibrio tra il linguaggio teatrale e quello cinematografico.

“Anno Zero” è un film “low budget” o forse “No Budget” (è stato girato con un impegno economico di 15.000,00 euro) e la vicenda narra della storia di un piccolo popolo di un villaggio della Giudea vittima dell’oppressione dell’Impero Romano e che trova nel sacrificio e nella sofferenza, la possibilità di riscatto.

L’Abruzzo è protagonista di questa avventura anche per quanto concerne ambientazioni e location. “Anno Zero” è stato interamente girato in Abruzzo e precisamente nel Comune di San Valentino.

Alle proiezioni saranno presenti il regista e attore Milo Vallone, Edoardo Siravo e parte del cast. L’appuntamento è per il prossimo 6 aprile (ad un anno esatto dalla catastrofe del sisma abruzzese) con una doppia proiezione, la prima alle 19.45 e la seconda alle 22.00 presso la Casa del Cinema a Villa Borghese di Roma. Ingresso libero.

Ufficio Stampa

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