A cannes mobilitazione per panahi

IL FILM COME MEZZO DI PROPAGANDA E ASILO POLITICO

Dopo Polanski altro momento chiave per il mondo del cinema contemporaneo. L’intera organizzazione del Festival della Croisette continua a chiedere la scarcerazione di Jafar Panahi. Oggi, Abbas Kiarostami, altro grande regista iraniano, che partecipa al Festival con “Copia Conforme” si è detto “profondamente rattristato” per la vicenda, continuando che è “tutto il cinema ad essere in pericolo”. Purtroppo da Teheran continuano ad arrivare pessime notizie sulle sfortunati sorti di Panahi. È stato infatti accusato dalle autorità carcerarie di aver filmato la propria cella e per questo, come ha dichiarato la famiglia, il regista ha cominciato uno sciopere della fame. Un’iniziativa che tocca le corde dell’anima, ma che evidentemente fa restare insensibili chi non concede libertà di pensiero.

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