Presentato il festival del film di roma

AL QUINTO ANNO TANTISSIME LE INIZIATIVE COLLATERALI

Pianeta Roma Cinema anno cinque. Si è svolta da poco la conferenza stampa del Festival del Film di Roma, tavola rotonda tra industria, business, avanspettacolo e semplicissimo intrattenimento.

Il presidente Gian Luigi Rondi, per il ventennale della morte di Ugo Tognazzi, ha annunciato che la manifestazione aprirà con un giorno di anticipo. Mentre il direttore artistico Piera Detassis ha svelato che il piatto forte sarà composto da un binomio made in Usa: la prima mondiale di “The Rabbit Hole” con Nicole Kidman e di “The Social Network”, l’ultima pellicola di David Fincher sulla nascita e il boom di Facebook.

Sono quattro i film italiani in concorso: “Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini con Toni Servillo, “Io sono con te” di Guido Chiesa, “La scuola è finita” di Valerio Jalongo con Valeria Golino, “Gangor” di Italo Spinelli.

Altri grandi titoli di questa categoria saranno “Let Me In” (il remake americano di Lasciami entrare), il lancio italiano firmato Lucky Red di “Porco Rosso” di Hayao Miyazaki e i primi 20 minuti con party halloween annesso di “Dylan Dog: dead of night”.

Grande spazio verrà dato alla retrospettiva sulla Dolce Vita, il focus sul Giappone e alla selezione di documentari presente nella sezione Extra, vero piatto forte del Festival che propone sempre interessantissime iniziative in e fuori concorso, film di finzione e incontri col pubblico tipo gli attesi duetti Silvio Orlando con Margherita Buy e Gabriele Salvatores con Giancarlo De Cataldo.

Madrina del Festival sarà l’attrice Valeria Solarino, confermando quanto affermato dalla Detassis per cui “questa edizione punta molto sui giovani e sui film indipendenti”. Momenti di grande cinema arriveranno col pilot della costosissima serie tv “Boardwalk Empire” di Martin Scorsese e un premio speciale dedicato a Julianne Moore.

Alla giuria internazionale presieduta da Sergio Castellitto è stato dato il compito di giudicare i film in concorso che verranno premiati con i vari premi Marc’Aurelio, a cui si è aggiunto quello alla memoria di Suso Cecchi D’amico.

di Simone Bracci

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