Politicamente scorretto: 007 si farÀ oppure no?

PROVA DI SOPRAVVIVENZA AI GUAI DELLA MGM PER JAMES BOND

Alcuni eroi cinematografici non muoiono mai. Ma proprio mai. Sopravvivono a sparatorie, disastri, collisioni, esplosioni. Sopravvivono al tempo che trascina e cambia le mode e i gusti del pubblico. Sopravvivono e ritornano, a volte per la ventitreesima volta.

Stiamo parlando di James Bond, l’agente segreto più noto della storia del cinema (non così segreto quindi). Dopo ben ventidue pellicole dedicate a 007, sta per tornare sul grande schermo un nuovo episodio della saga. Nel caso qualcuno ne sentisse la mancanza.

Ma questa volta il nostro patinato Bond deve vedersela con un pasticcio che rischia di metterlo seriamente a repentaglio. Non parliamo di una cospirazione segreta internazionale, ma dei guai finanziari della Metro Goldwyn Mayer. Quest’ultima dovrebbe produrre la pellicola, momentaneamente chiamata Bond 23 (dopo tanti film effettivamente si esaurisce anche la fantasia per i titoli, oltre che per le trame). Purtroppo però la MGM versa in cattive acque finanziarie. Detto fuor di metafora, è in bancarotta.

Per questo la produzione della pellicola è in pausa. Alcuni portavoce della MGM si sono espressi fiduciosi e sperano che il film possa vedere la luce nel 2012. Non sappiamo, però, se la fine del mondo preannunciata dai Maya avverrà prima o dopo l’uscita nelle sale. Nel caso l’agente 007 riesca a sopravvivere persino alla fine del mondo (e c’è da scommetterci), ci sono buone possibilità che abbia il volto dell’attore Daniel Craig, che in tal caso tornerebbe a interpretare questo ruolo per la terza volta.

Per quanto riguarda la regia, potrebbe essere affidata a Sam Mendes, premio oscar nel 2000 per American Beauty. Ma queste sono solo voci e resteranno tali fino a quando non si faranno chiare le sorti della MGM, che potrebbe fondersi con una nuova azienda – la Spyglass – riuscendo così anche a saldare i propri debiti nei confronti dei creditori (4 milioni di dollari circa, bricioline insomma).

I fan di James Bond (misteriosamente ancora tanti) dovranno quindi seguire le vicende finanziarie della celebre casa di produzione per scoprire qualcosa in più sul destino del loro eroe e sulle sorti della ventitreesima pellicola.

Tutti gli altri, invece, possono sperare nell’avverarsi della profezia maya: a mali estremi, estremi rimedi.

Il Maleducato

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