Ti presento un amico: recensione

LA CRISI ECONOMICA CHE DIVENTA COMMEDIA SECONDO I VANZINA

Raul Bova, in poche parole il manager azzurro, l’uomo dolce e premuroso che tutte le donne vorrebbero avere ma che nessuna si prende. Sullo sfondo la crisi economica italiana, ma anche europea rappresentata dalla Gran Bretagna, dove inizialmente vive il nostro protagonista. Si trasferisce a Milano convinto di essere licenziato dalla ditta di cosmetici per cui lavora, ma in realtà sarà promosso con l’arduo compito di tagliatore di teste. Ma se questo sembra essere il compito più difficile in realtà sarà solo uno dei problemi.

Tre donne bellissime con le quali si imbatterà Bova a Milano saranno i suoi veri problemi. L’insicura e maldestra Martina Stella, con un fidanzato pugliese gelosissimo e molto vicino alla macchietta, la manager Barbora Bobulova nella veste della classica arrivista pronta a tutto pur di fare carriera, la gallerista d’arte, interpretata da Kelly Reilly e la neo assunta acqua e sapone Sarah Felberbaum. Il rischio di cadere nello stereotipo e nel già visto è evidente, in particolare nel ripetersi delle situazioni all’interno della trama stessa.

Tassisti meridionali, capi spietati dall’accento tedesco, l’amico gay, tutti ruotano intorno al bel manager dal cuore d’oro che corre in soccorso di tutti/e, e diventerà perfino il confidente dei suoi “nemici”.

Un manager bello e santo che tutte noi vorremmo avere davanti ma che alla fine solo una si prende, forse! I Vanzina dichiarano che volevano fare una commedia all’inglese, ma il risultato è tutto italiano, a voi l’ardua sentenza di giudicare se questo sia positivo o negativo.

Indubbiamente si sorride, ma vi consiglio di aspettare che lo passino in tv.

A cura di Francesca Vennarucci

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