Il gattopardo simbolo dei 150 anni d’italia

IL GRANDE FILM DI VISCONTI CELEBRATO ALL’AMERICAN CINEMATEQUE DI LOS ANGELES

«Dalla coscienza e dall’orgoglio della nostra storia dobbiamo trarre l’energia per ritrovare slancio e fiducia in noi stessi. Il successo del 2011 si misurerà su questo terreno». Quali parole migliori per celebrare il 150°anniversario dell’Unità d’Italia? Recentemente, infatti, si è espresso in questo modo l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, aggiungendo come la ricorrenza sarà l’occasione per una riflessione approfondita sul significato dell’essere italiani oggi, attraverso una rivisitazione del nostro passato con la consapevolezza dei valori che lo hanno animato. L’Italia che non riesce a voltare pagina si ancora a valori universali, dunque, e lo fa in ogni suo slancio artistico, nella forma e nelle immagini che sono più facili ricordare: i momenti significativi e fondanti della storia del nostro paese. Nel bel mezzo di tal cammino il cinema rivela la sua camera oscura, grazie alle testimonianze più rilevanti e ad alcune riflessioni non solo sulla storia d’Italia,ma anche sulla situazione generale odierna: il risveglio del sentimento nazionale e la Carboneria, Garibaldi e la Spedizione dei Mille, la caduta dell’aristocrazia e la Grande Guerra. Accanto ad un interesse storico, appunto, vi è anche la volontà di soffermarsi su questioni più espressamente cinematografiche che hanno trattato direttamente l’argomento e in California non hanno perso questa occasione di organizzare una rassegna apposita. A Los Angeles, infatti, l’American Cinemateque, organizzazione culturale indipendente dedicata al cinema, proietterà presso l’Egyptian Theatre di Hollywood Boulevard alcuni film dedicati all’Unità d’Italia, tra cui “Il Gattopardo”, capolavoro di Luchino Visconti. Organizzato con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura, sotto gli auspici del Consolato Consolato Generale d’Italia a Los Angeles, il film verrà presentato il prossimo 20 gennaio 2011 alle ore 19.30. “Il Gattopardo” rappresenta, nel percorso artistico del regista, un cruciale momento di svolta in cui l’impegno nel dibattito politico-sociale del militante, si attenua in un ripiegamento nostalgico dell’aristocratico. «Bisogna che tutto cambi affinché nulla cambi», frase osannata da Tomasi di Lampedusa nel celebre film, getta luce sul cambiamento che non ci fu, nonostante tutto, l’immutabile realtà isolana, tutt’oggi al centro del dibattito nazionale. L’intero sguardo sul film si concentra su un passaggio epocale in una prospettiva politica: l’ideologia conservatrice che punta dritta alla deriva culturale della classe borghese, ecclesiastica e militare, al fine di risorgere dalle proprie ceneri del sentimento patriottico. In questo slancio sociale si affermò anche un particolare che pose le basi per un italianità dedicata alla mondo glamour: la moda. Proprio per l’anniversario della Repubblica una rappresentazione ad essa dedicata e creata da Gabriella Pescucci verrà proposta alla grandi masse, come rappresentazione della nascita, in quell’epoca, dell’alta moda italiana che si affermò come occasione di rilancio e riscatto per il paese, un patrimonio finora poco conosciuto, ma esaltato da film quali appunto “Il Gattopardo”. Opera filmica che nell’annata del’63 pose visivamente l’accento su una questione troppo a lungo tenuta in disparte. L’illuminismo, che sarà base del nostro domani, torna quindi all’attenzione pubblica, in fondo, il tanto decantato rinnovamento del 2011 è quanto mai alle porte.

A cura di Simone Bracci

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