Le cronache di narnia – il viaggio del veliero: recensione

TERZO FILM DELLA SAGA FANTASY E STESSO FIACCO PATHOS

E alla fine Narnia natalizia fu! Arriverà infatti proprio in questi giorni nelle nostre sale il terzo capitolo della saga, tratto dai celeberrimi romanzi di Clive Staples Lewis, dal titolo “Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero”. Ancora una volta, mentre è in corso la Guerra Mondiale, i fratelli Lucy ed Edmund Pevensie ritornano nel fantastico mondoportando con loro il cugino Eustace. Questa volta però il viaggio che dovranno affrontare i tre non sarà sulla terra ferra, bensì sul mare, dato che dopo aver incontrato il principe Caspian questi li condurrà sulla Dawn Treader, messa a disposizione da Aslan, il leone re di Narnia. Ovviamente durante il loro tragitto incontreranno draghi, sirene e mostri mitologici vari e affrontando persino un esercito di guerrieri perduti verso la loro rotta che è la fine del mondo. E fin quì la trama.

Quello che purtroppo spaventa di queste saghe è che alla fine annoiano da morire lo spettatore. “Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero” rimane praticamente una copia malfatta dei predecessori e, escludendo il primo film, anche una inutile prosecuzione di un viaggio che sicuramente questa volta naufragherà. Giusto per fare un paragone, il lavoro del regista Michael Apted assomiglia a “Harry Potter e il principe mezzosangue”, un po’ come a dire: “dobbiamo allungareil brodo in qualche modo, quindi beccatevi questa accozzaglia di scene e scenette in 3D!” Ovviamente in 3D. I due fratelli Pevensie sono finalmente adolescenti e tranne qualche momento “simpatico” si comportano in modo praticamente identico a quando erano dei bambini. Dunque il valore letterario del romanzo, non trova riscontro al cinema e forse, e non ci sembra nemmeno un azzardo tanto grande, questa sarà l’ultima volta che Ben Barnes et alii ritorneranno a Narnia. Da consigliare solo ai fan estremi.

A cura di Davide Monastra

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