Torino film festival: i vincitori

L’EDIZIONE 28 DIRETTA DA GIANNI AMELIO SI CHIUDE IN BELLEZZA

Ieri, sabato 4 dicembre, si è conclusa l’edizione 2010 del Torino Film Festival. Per 28 anni e altrettante edizioni il TFF ha offerto al pubblico una selezione di film di qualità e di grande interesse, offrendo una nuova ghiotta occasione festivaliera a tutti i curiosi di cinema.

Film di qualità, appunto, ce ne sono stati anche quest’anno e non sono certo sfuggiti alla giuria che ieri ha assegnato i suoi premi. Successone per la pellicola statunitense Winter’s Bone, della regista Debra Granik. La giuria, presieduta da Marco Bellocchio, ha assegnato all’opera il premio per il miglior film e per la migliore sceneggiatura, nonché quello per la miglior attrice: Jennifer Lawrence. La talentuosa protagonista di Winter’s Bone ha condiviso il premio con Erica Rivas, anch’essa premiata come miglior attrice (ex equo) per il film franco-argentino Por tu culpa.

Omid Djalili porta a casa, invece, il premio come miglior attore, per la sua interpretazione nella caustica commedia Infidel, di Josh Appignanesi. Un altro ex equo c’è stato per il premio speciale della giuria, assegnato al canadese Les signes vitaux di Sophie Deraspe e a Las Marimbas del Infierno di Julio Hernàndez Cordòn.

Finora nessun italiano sul podio dei vincitori. A cambiare le cose ci ha pensato il pubblico, che per la prima volta nella storia del TFF è stato chiamato a votare la sua opera preferita. E il giudizio del pubblico ha premiato proprio un film italiano, diretto dal regista Alessandro Piva. Si tratta di Henry, noir sul mondo della droga. L’elenco completo dei film premiati (molti) può essere consultato sulla pagina ufficiale del TFF ( http://www.torinofilmfest.org/?action=article&id=242 ).

Chiudiamo con un veloce accenno alla trama dei film premiati, sperando che la nostra curiosità, ormai destata, possa essere soddisfatta con la visione nelle sale italiane di queste pellicole.

Il pluripremiato Winter’s Bone ripercorre la storia di una ragazza, Ree Dolly, che insegue per i boschi del Missouri il padre criminale, datosi alla fuga dopo aver impegnato la casa di famiglia.

Por tu culpa racconta la notte movimentata di una madre che porta il figlio in ospedale a seguito di un incidente domestico. Dramma intimistico e riflessivo sugli equilibri familiari, la maternità, il senso di colpa.

Josh Appignanesi narra, nel suo film Infidel, la crisi di un uomo musulmano che scopre di essere stato adottato e che la sua vera famiglia biologica è di origini ebree.

In Les signes vitaux seguiamo le vicende della coraggiosa protagonista, affetta da una grave menomazione, che assiste i malati terminali nei loro ultimi sofferti momenti di vita. Las Marimbas del Infierno, invece, ci porta nel mondo del lavoro e dei suoi quotidiani inferni, conducendoci per mano assieme ai protagonisti della pellicola: un suonatore di marimba disoccupato e un ex metallaro satanista.

Curiosi?

A cura di Silvestro Capurso

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