Accordi e disaccordi: parto col folle

LA REDAZIONE SI METTE A CONFRONTO SUL FILM DI TODD PHILLIPS

Ci siamo chiesti quali pareri ci risultassero una volta vista la pellicola, il risultato è un simpatico pro&contro.

1) Conquisterà soprattutto i fan di Robert Downey Jr. o sarà apprezzato da tutti?

Simone Bracci: Questa volta anche i puristi di Robert rimarranno delusi dal film, non certo dall’interpretazione dell’attore che convince come sempre negli ultimi anni. Anche al fianco dell’astro nascente (in tarda età) Galifianakis, un po’ perso anche lui nel caos attendista di sentimenti e risate a buon mercato.

Davide Monastra: Come si fa a rimanere delusi dal buon Robert Downey Jr.? Impossibile! Ed anche in questa sua ultima interpretazione il talentuoso attore di New York dimostra di essere il perfetto braccio per la comicità irriverente.

2) Stilisticamente è all’altezza del suo precedente lavoro “Una notte da leoni”?

S.B. Stilisticamente direi di sì, quel che manca è una struttura narrativa solida che non si appoggi solamente su sporadiche gag del duo protagonista o su clichè comici da cinema muto.

D.M. Difficile ripetersi, ma mai impossibile. Con una pellicola ben assestata su tutti i livelli (regia, sceneggiatura, montaggio, colonna sonora), “Parto col folle” è solo un mezzo gradino sotto “Una notte da leoni”, giusto perché è un numero due.

3) Lo consiglieresti?

S.B. Nella misura in cui lo si trova in lingua originale e non si rimane delusi pensando al road movie girato a Las Vegas dallo stesso regista un paio d’anni orsono. Se questo è sufficiente per lo spettatore, allora la decisione di staccare il biglietto rimane tutta sua. Attenzione a partire in folle.

D.M. Certo, poter passare un paio d’ore di assoluto divertimento e ritrovare l’allegria perduta dopo una settimana di lavoro sono opportunità da non perdere, come quella di ritrovarsi a ridere dopo l’ennesima catastrofe comica pronta a coinvolgervi sullo schermo.

di Simone Bracci e…

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