Facce da oscar: vincitori e vinti

IL GLAMOUR CHE NASCONDE IL PACCHIANO SENZA TUFFI AL CUORE

Vezzi, manie, smorfie, eleganza, battute politically correct e confettura per tutti. Copione rispettato in toto durante l’83°edizione degli Academy Awards, vincitori e vinti in processione losangelina verso i posti loro assegnati, poi, caparbiamente lo ammettiamo, con finta suspence di attesa per un premio che sicuramente premia un percorso, ma è anche un riconoscimento orchestrato. Sono pochi quindi quelli tra gli addetti ai lavori che vincendo si emozionano ed emozionano davvero.

Trionfa “Il discorso del re”, regista e interprete oltre che miglior film, diciamo un appassionato testa a testa con “The social network” sino alla fine. Delusi Christopher Nolan, snobbato per “Inception” e i fratelli Coen, restati a mani vuote dopo l’incetta di nomination per “Il grinta”.

Flop anche per i nostri colori, quando Antonella Cannarozzo non è stata premiata per “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino, battuta da Colleen Atwood, premiata per i costumi dell’ “Alice nel Paese delle meraviglie, tipica ricompensa al circuito mainstream a stelle e strisce.

A svettare dunque il quartetto di interpreti, Colin Firth e Natalie Portman su tutti, seguiti a ruota dagli splendidi interpreti di “The fighter”, Christian “THE ACTOR” Bale e Melissa Leo, di chiare origini italiche.

Per il resto serata all’insegna del glamour d’occasione, senza lampi dei due presentatori Anne Hathaway e James Franco, ma col mattacchione ultranovantenne Kirk Douglas, che ha flirtato simpaticamente con ogni donna presente sul palco.

In chiusura, un’edizione ricca di film importanti, povera di intensità, ognuno ha fatto il compitino senza lasciarsi abbagliare dai flash da red carpet. Abito più chic? Nessun dubbio su chi vince, the Oscar goes to….Scarlett Johansson. Avevate dubbi?

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