I ragazzi stanno bene: recensione

CAST BRILLANTE E IN PERFETTA SINTONIA COL MESSAGGIO DEL FILM

Dal 2006, quando uscì “Little miss Sunshine”, ogni anno agli Oscar viene candidata una commedia indipendente, dai toni gradevoli e ben recitata, ma raramente graffiante o feroce. Prodotti del genere non vincono mai il premio più importante, ma riescono comunque a portarsi qualche statuetta a casa. Il migliore di questi film è stato senza dubbio “Juno” di Jason Reitman, premiato per la migliore sceneggiatura di Diablo Coby.

Il film dell’esordiente Lisa Cholodenko – in uscita il 4 marzo, a più di una settimana di distanza dalla fatidica ‘notte’- si distingue dalle altre commedie candidate per il tema che ancora oggi fa discutere: la possibilità che anche una coppia omosessuale possa crescere dei figli e fare una famiglia. La regista e sceneggiatrice parla della propria esperienza in toni sinceri e il suo obiettivo non è convertire cattolici e fanatici religiosi alla tesi del film, ma di dimostrare al pubblico che una famiglia normale in questi casi è possibile. Anche se ‘normale’ è una parola grossa.

La regista ha avuto un figlio da un donatore di sperma anonimo e si è posta la domanda: Cosa succederebbe se questo personaggio apparisse nella mia vita? E da qui è arrivata l’idea principale del film che risulta tutto sommato godibile soprattutto per la sua prima ora. Ma poi si dilunga fin troppo e allo spettatore viene il dubbio se magari questa commedia avesse funzionato meglio come un episodio di una serie tv, magari con la durata di un’ora e poco più.

“The kids are all right” ad ogni modo è un film che va’ visto essenzialmente per il lavoro degli attori, tutti assolutamente in parte e in perfetta sintonia tra di loro: a cominciare da Julianne Moore, una delle muse del cinema indipendente e bellezza radiosa non (ancora) toccata dai disastri della chirurgia plastica; poi Annette Bening, attrice strepitosa che meritava di essere premiata con l’Oscar già ai tempi di American Beauty; poi i giovani Mia Wasikowska (“Alice in Wonderland”) e Josh Hutcherson, fino al caratterista Mark Ruffalo, già spalla di Di Caprio in “Shutter Island” e futuro Hulk nell’atteso “The Avengers” previsto per il 2012.

Si, veramente un ottimo cast. Ma chi volesse vedere una bella commedia graffiante e originale forse puo’ fare ancora in tempo a recuperare l’ultimo Frears di “Tamara Drewe”.

Bella la colonna sonora con ‘score’ di Carter Burwell, compositore feticcio dei fratelli Coen’ e brani di artisti quali Vampire Weekend e Joni Mitchell.

Non penso che scatenerà furori alla notte degli Oscar: a esser franchi lo spero proprio…

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