Inception: pareri opposti pro oscar

LA REDAZIONE SI METTE A CONFRONTO SULLA PELLICOLA DI NOLAN

Ogni qualvolta in redazione si accenna all’ultimo film di Christopher Nolan, “Inception”, ci perdiamo in discussioni di parecchie ore tra pareri favorevoli ed entusiastici, pareri contrari e ridimensionanti. Ecco che quindi in linea con le polemiche scaturite dopo le nomination dell’Academy Awards, vi proponiamo il nostro “Accordi & Disaccordi” proprio su “Inception”.

Film originale o esagerazione stilistica?

Davide Monastra: Presentato come la pellicola dell’anno, “Inception” è una di quelle pellicole che pretende di essere originale, ma che alla fine, analizzando bene, che cosa ha di nuovo? L’esplorazione del mondo dei sogni? Diciamo che sui sogni molti registi ci hanno costruito una carriera…

Simone Bracci: La costruzione scenografica e l’idea dei livelli di inconscio fatta a scatole cinesi è una trovata così visivamente potente e suggestiva che è impossibile pensare non catturi l’attenzione di chiunque ami il cinema. Nolan conosce bene il suo mestiere e ne fa l’uso migliore possibile per un racconto che definirei epico nel suo genere.

Quali i punti forti e quali i punti deboli?

D.M. Il punto forte è sicuramente la scena con protagonista Joseph Gordon-Levitt: un piacere per gli occhi. Per il resto, la storia, nonostante sia confezionata benissimo dal punto di vista della sceneggiatura, è davvero debole. Mi spiego. La sceneggiatura è semplicemente sublime: non c’è una sbavatura e i 3 livelli della narrazione sono intrecciati abilmente; il problema è tutto nel concept, l’idea di base: debole, poco credibile e soprattutto senza che qualcuno ci spieghi bene LE PREMESSE.

S.B. Debole solo la durata della scena “innevata”, una virata sull’action che poco si addice al resto della storia e al contesto narrativo. Se era un escamotage per prendere tempo si poteva lavorare meglio. Punti di forza l’intero pathos che il film trasmette, difficile staccare gli occhi dal racconto o non calarsi nei panni dell’estrattore Cobb.

Come si spiega il non inserimento di Nolan nella cinquina pro Oscar?

D.M. Semplicissimo! A parte l’alto livello dei cinque candidati, in questa pellicola Nolan si è limitato a fare il compito, dedicando più tempo alla sponsorizzazione del film che ad inventare geniali nuovi modi con cui giocare con la macchina da presa. Credo che Nolan debba anche ringraziare l’Academy per essere candidato nella categoria Miglior Sceneggiatura. Spero vinca per il Montaggio, se lo merita!

S.B. Non si spiega, nonostante l’alto livello degli Academy quest’anno, nessun motivo giustificherebbe la scelta di registi che occupano quella posizione avendo girato un bel film, ma senza il loro marchio di fabbrica sopra, quindi per merito della sceneggiatura. L’impegno nel semi-fantasy difficile premi, almeno questo è ciò che pensano gli attempati selezionatori dei premi.

Lo consiglieresti?

D.M. A differenza di quello che si possa credere, la mia risposta è sì. Sì, per far capire quanto sia bravo Nolan in altri film, tipo “Memento”, il vero capolavoro del regista.

S.B. Certo e senza ombra di dubbio lo colloco a pari merito con The Social Network come miglior film dell’anno, da vedere e ammirare anche in dvd, una seconda visione farebbe cambiare l’opinione al mio collega qui sopra!

Scritto da Davide Monastra e….

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