Warehouse 13: l’occulto al servizio della legge

IN ONDA IL NUOVO FORMAT SCI-FI, MIX DI POLIZIESCO E FANTASY

Chi non ha ancora dimenticato X-files e la celeberrima “La verità è là fuori”, può rallegrarsi.

No, non parliamo di una inedita stagione del telefilm cult di Chris Carter ma di una nuova serie, Warehouse 13, che Rai4 manda in onda dal Lunedì al Venerdì alle 19.45

I punti di contatto sono numerosi: due agenti federali, Peter Lattimer e Myka Bering, puro istinto e simpatia il primo, razionale, scettica e fredda la seconda (vi ricorda qualcosa?) sono costretti ad abbandonare le rispettive carriere per entrare a far parte di un bizzarro team capitanato dal professore Arthur Nelson.

La loro missione è semplice, devono recuperare vari oggetti con poteri soprannaturali che hanno creato scompiglio nel corso dei secoli e trasferirli nel mitico “Magazzino 13” creato nel 1914 da Edison, Tesla e Escher. Luogo che, come suggerisce il nome, non è stato il primo in assoluto ma vanta “antenati” illustri, dal primo creato da Alessandro Magno fino al Magazzino 12, ospitato dall’Impero Britannico.

I due agenti, che mostrano fin da subito una forte alchimia e vera e propria tensione sessuale, altro punto di forza del celebre predecessore, non avranno quindi a che fare con contatti alieni e complotti, ma con artefatti legati alle più importanti figure storiche, come ad esempio il diario di Houdini o lo specchio di Alice costruito da Carroll, oggetti che il più delle volte scatenano reazioni omicida.

Il soprannaturale si mescola nella storia, idea inedita, ma come spesso accade il risultato non è poi così attendibile e si da troppo eco a leggende metropolitane.

Negli Stati Uniti ha comunque avuto un successo strepitoso, regalando alla sua emittente televisiva, SyFy, il record di ascolti in assoluto.

Non ci resta che vedere se avrà anche qui la stessa fortuna.

SOFIA CAPPELLONI

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