Cannes 2011: the artist opera sublime

PRIMO MIRACOLO AL FESTIVAL, SEDOTTO DA DIVE E CINEMA MUTO

Si può rimanere affascinati solamente da poche immagini, dal bianco e nero, da un solo trailer? A quanto pare sì, stando alla visione del magnifico “The Artist”, pellicola meravigliosa sulla carta ma non solo, considerate le ovazioni di meraviglia suscitate al termine della proiezione di questo gioiellino. Cannes in festa! Presentato ieri sera alla Croisette, il film di Michel Hazanavicius è un’opera in bianco e nero e, soprattutto, interamente muto: un omaggio viscerale al cinema degli anni ’20/’30, gli anni d’oro dell’Industria e al loro inevitabile declino a favore del cinema sonoro.

Come racconta lo stesso regista intervistato, l’origine del film è un’idea semplice ed efficacissima, puntare dritti al cuore dello spettatore, raccontando la storia della settima arte: “era un’idea che avevo da lungo tempo: sono convinto che i film muti siano stati l’espressione più pura, l’essenza del cinema”.

Rimanendo in Costa Azzurra, ma dall’altro lato del sipario, oggi tante altre opere verranno proiettate, come “The Beaver” col redivivo Mel Gibson, attesissimo dai fans. Tra i film invece già visti, spicca “Footnote”, il quale differisce dallo stereotipo del film israeliano di guerra, essendo un racconto intenso sul “conflitto” tra padre e figlio: diretto da Joseph Cedar.

Chi invece ha fatto scalpore sono state le dive presenti al Festival, le quali hanno calcato il red carpet con grazia e naturalezza, sia come ospiti che a presenziare un loro film in gara. Nel gran ballo di corte, tra le dame la spunta Diane Kruger, attrice tedesca trapiantata ad Hollywood che ha sedotto il parterre di pubblico e paparazzi col suo fascino da diva d’epoca, sicuramente in linea con lo stile radical chic scelto quest’anno dal direttore Thierry Frémaux.

Impariamo gente, impariamo.

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