Con gli occhi dell’assassino: recensione

NONOSTANTE IL TENTATIVO DI USCIRE DAI CANONI, MORALES FA FLOP

Con gli occhi dell’assassino, il nuovo film di Guillem Morales, non riesce a convincere fino in fondo. Dopo un inizio che sembra avere tutti gli ingredienti per diventare qualcosa di più, scade in un thriller di rara banalità.

Julia (Belén Rueda) e suo marito Isaac (Lluis Homar) si recano a casa della sorella gemella di lei per un brutto presentimento avuto da Julia. Il presentimento si rivelerà fondato: la coppia troverà la sorella, Sara, impiccata nella cantina. Julia è convinta però che la sorella non si sia tolta la vita, nonostante fosse affetta come lei da una malattia degenerativa agli occhi. Decide così di trovare le prove che dimostrino che Sara sia stata in realtà spinta da qualcuno all’insano gesto.

Nel frattempo la sua vista va peggiorando e alcuni attacchi di cecità temporanea rivelano che presto perderà anche lei la vista. Ma Julia prosegue nella sua indagine personale seguendo alcune tracce, come una misteriosa chiave trovata in casa e che sembra estranea a tutte le serrature dell’abitazione, ma soprattutto avverte la presenza costante di qualcuno che la pedina e che sembra capace di volatilizzarsi con l’abilità di un fantasma.

Con gli occhi dell’assassino è il secondo film del promettente regista spagnolo Guillem Morales ed è stato realizzato con il contributo di uno dei padrini del cinema ispanico, il regista e sceneggiatore Guillermo Del Toro. Purtroppo, questo non è bastato a evitare che la pellicola scadesse in una facile prevedibilità, che per un thriller non è cosa da poco.

L’evoluzione iniziale della storia è però coinvolgente e la protagonista, Belén Rueda, (che si era già fatta notare in The Orphanage) qui affina il registro drammatico del suo personaggio, all’insegna di un’ansia costante che riesce a trasmettere in modo efficace. Il resto però è una serie di accadimenti che hanno la pecca di arrivare con netto anticipo su ciò che sta per accadere sullo schermo. Tirando le somme, gli spettatori più smaliziati e in cerca di emozioni forti rischieranno di sfoggiare inaspettate doti di preveggenza e di rimanere delusi per dei colpi di scena centellinati con il contagocce.

Scritto da Tatiana Donno, 4Four Magazine

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