Il primo incarico: recensione

LUNGHI SILENZI E LANGUIDI SGUARDI, FILM DI STAMPO CLASSICO

ROMA CINEMA – In un momento storico e politico in cui la figura della donna è stata sminuita e il ruolo dell’insegnante viene continuamente messo in discussione, “Il primo incarico” rappresenta la dimostrazione di quanta difficoltà abbiano avuto le donne per arrivare all’emancipazione e all’affermazione lavorativa. Siamo negli anni 50 nel sud dell’Italia e Isabella Ragonese interpreta una giovane insegnante che decide di andare contro tutto e tutti, accettando di insegnare in un paesino sperduto della Puglia.

A raccontare la storia si rischia però di banalizzarla, perché sembrerebbe una via di mezzo tra la solita storia d’amore impossibile alla Virginia Wolf, unita al libro cuore, ma in realtà il film rivela molto di più agli occhi di chi guarda.

È la storia di una ragazza che davanti alle scelte difficili va dritta per la sua strada in maniera testarda, della difficoltà di essere sola in un luogo ostile (in tutti i sensi), sia per chi lo abita sia per la natura ispida che lo caratterizza.

La sua sarà una sofferenza d’amore antica, ma tremendamente attuale, come è attuale anche la diffidenza con la quale le donne ancor’oggi vengono guardate da certi uomini retrogradi nel momento in cui iniziano a lavorare.

Sarà poi il rapporto con i pochi bambini ai quali insegna a salvarla, ampliando la visione umana della carità: uomo/donna dinanzi ad un bivio davanti al quale scegliere la propria strada quella dettata dal cuore o quella imposta da volitivi sentimenti?

I paesaggi sono fondamentali in questo film, tanto da diventare a loro volta protagonisti nella storia, che non ha molti dialoghi e si gioca ogni carta sulla bravura indiscussa della Ragonese e degli interpreti intorno a lei che, per scelta della regista Giorgia Cecere, non sono attori professionisti. Nonostante ciò il cast intero riesce a far immergere lo spettatore nel silenzio dei luoghi, utili e necessari a comprendere la natura e il carattere dei personaggi chiave. Intenso, suggestivo e tipicamente italiano.

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