Per l’iran lars von trier È come galileo

CONTINUANO LE POLEMICHE PER L’ESCLUSIONE DEL REGISTA DA CANNES

CINEMA (ROMA) – Ormai il sessantaquattresimo Festival di Cannes è stato consegnato agli Annales, ma gli strascichi e le polemiche, soprattutto le polemiche, continuano inesorabili a far parlare la kermesse cinematografica non per i vincitori e i vinti, ma per la “cacciata” del regista danese Lars Von Trier per le sue inaspettate dichiarazioni su Hitler e Israele.

A difendere il regista ci pensa il vice ministro della cultura iraniano, Javad Shamaqdari, che, in una lettera inviata al presidente di Cannes 2011, Gilles Jacob, afferma come questa decisione da parte degli organizzatori sarà “una macchia nella storia del Festival” e soprattutto che “costringere Von Trier a chiedere scusa e dichiararlo ‘persona non grata’ ricorda ”il trattamento di Galileo da parte della Chiesa medievale”.

Insomma ancora una volta la politica non perde tempo per immischiarsi in fatti che non le appartengono. Del resto Lars Von Trier si è scusato per le (assurde) parole proferite già durante il Festival, ma gli organizzatori, forse fin troppo zelanti, non hanno voluto sentir ragione. Certo un po’ di buon senso e tolleranza da parte di tutti, potrebbe evitare (inutili) discussioni.

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