Nasce bookciak: editoria, cinema e audiovisivo

IL SITO METTE IN CONTATTO AREE DIVERSI DELLA FILIERA PRODUTTIVA

Da Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana a La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, da Romanzo criminale di Michele Placido a Gomorra di Matteo Garrone alla “factory Moccia”: secondo un censimento dell’ANICA, soltanto negli ultimi 5 anni sono stati quasi 200 i titoli prodotti (o coprodotti) in Italia tratti da romanzi, racconti, testi teatrali e opere letterarie

Eppure, nonostante la frequenza (e spesso il successo) degli adattamenti – anche televisivi, si pensi al caso Montalbano – molto può ancora essere fatto per intensificare il dialogo tra il mondo dell’editoria e quello dell’audiovisivo. È questo l’obiettivo di CALIPSO, un progetto speciale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) – Direzione Generale per il Cinema, realizzato d’intesa con ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), APT (Associazione Produttori Televisivi) e ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici). Ideato dalle giornaliste Gabriella Gallozzi e Maria Serena Palieri, Calipso vuole contribuire alla ripresa di entrambe le industrie e dell’intero mondo creativo ad esse legate, favorendo un circolo virtuoso di sinergie.

A tale scopo è nato BOOKCIAK (www.bookciak.it), la prima piattaforma web italiana ideata per favorire l’incontro tra chi detiene i diritti dei libri e chi desidera comprarli per farne un film o una fiction. Il sito ha avuto la sua presentazione ufficiale oggi, martedì 6 settembre, nel corso della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il portale catalogherà tutte le novità editoriali di autore italiano. Mentre un motore di ricerca, organizzato per dettagliate voci tematiche, permetterà ai produttori di navigare agevolmente tra le infinite storie dell’archivio.

Più che un semplice sito, dunque, un serbatoio di storie e un vero e proprio ponte tra editori e produttori, che da una parte tiene conto di una tendenza – quella delle trasposizioni – in costante crescita; e dall’altra cerca di ovviare ad alcuni elementi strutturali che ancora frenano questa sinergia. A cominciare dalla elevata frammentazione dell’industria editoriale italiana: tanti piccoli editori, con la loro impresa spesso a conduzione familiare e magari geograficamente periferica, non hanno la forza né i contatti per bussare al mondo del cinema e della tv, e così molti libri che potrebbero fornire contenuti corrono il rischio di non essere valorizzati.

UFFICIO STAMPA

Gabriele Barcaro

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