Morto damiano russo, protagonista dei liceali

SI È SPENTO DA POCHE ORE A CAUSA DI UN INCIDENTE STRADALE.

 Ventottenne, vantava collaborazioni con Pupi Avati e Sergio Rubini. Inutile la corsa all’Ospedale san Giovanni, dove era arrivato in condizioni gravissime dopo essere stato travolto in sella alla propria moto in via Prenestina, pericolosa strada della capitale, Damiano Russo non ce l’ha fatta. Il giovane era nato a Bari nel 1983 e si era trasferito da anni a Roma.

Debutto precoce, a soli tredici anni aveva preso parte al film «Io non ho la testa», diretto da Michele Lanubile, seguito da numerose apparizioni in pellicole dirette da registi famosi come Sergio Rubini e il suo «Tutto l’amore che c’è», che gli era fruttato il premio Capitello d’Oro al Sannio Film Festival e la nomination al Globo d’oro come migliore attore esordiente.

Ma il vero successo è arrivato con l’esordio nel mondo della televisione. Dopo numerose apparizioni con ruoli minori nelle maggiori serie televisive italiane, è diventato famoso agli occhi del pubblico grazie ad un ruolo nel film “Compagni di Scuola” nel 2001 e in seguito nella serie di successo “I Liceali” , dove interpretava lo studente amante della tecnologia, Fabio Petrucci.

Ultimamente era tornato al cinema, con «Nel mio amore», esordio alla regia di Susanna Tamaro, e «Una sconfinata giovinezza», diretto da Pupi Avati. 

 

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