Suburgatory sbarca in televisione

LA GRAFFIANTE SATIRA DELL’ABC SOSTITUISCE LE CASALINGHE DISPERATE

Come è ormai noto dalla prossima stagione televisiva la Abc e i telespettatori rimarranno orfani delle casalinghe disperate di Wisteria Lane; infatti l’ottava stagione della serie che sta andando ora in onda negli Stati Uniti porrà ufficialmente fine ai misteri, da un po’ sempre meno interessanti, racchiusi nel quartiere residenziale immaginario tra i più famosi del piccolo schermo.

Ma c’è una nuova serie televisiva che sembra essere incentrata sulla noia delle casalinghe che da due settimane va in onda sempre sulla Abc: “Suburgatory” ha come protagonisti Tess, un’adolescente tipicamente newyorkese e George, suo padre, che preso dalla paura che la figlia possa essere “corrotta” dalla libertà di Manhattan decide di trasferire il suo minuscolo nucleo familiare nel ”tranquillo” sobborgo che da il nome alla serie.

Il soggetto del telefilm ricorda, e non poco, molte altre serie dove un padre, vedovo o divorziato, si ritrova alle prese con le complessità di una figlia adolescente , una tra tutte potrebbe essere “Ten things I hate about you” ma “Suburgatory” sembra avere una marcia in più non tanto per i protagonisti in sé che sembrano ad ora abbastanza stereotipati ma per gli eccessi dai quali sono circondati che rendono frizzante il racconto. Suburgatory è come se fosse una caricatura di Wisteria Lane e i suoi abitanti, che ricordano un po’ per l’abbigliamento e atteggiamenti le mogli del film “The Stepford wives”, la caricatura delle Housewifes.

Di certo “Suburgatory” non è da annoverare tra i migliori telefilm della stagione ma il taglio delle puntate di 20 venti minuti e la comicità pungente di alcune scene lo rendono un piacevole passatempo.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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