50/50: recensione film

ESILARANTE COMMEDIA CON IL DUO ROGEN-LEVITT

La vita sorride ad Adam, un ragazzo sulla soglia dei 30 anni con un buon lavoro, un ottimo amico e una bellissima fidanzata che tuttavia negli ultimi tempi si è rivelata meno ‘disponibile’ del solito. Un giorno dei dolori alla schiena lo spingono ad andare dal dottore che gli annuncia una forma particolare di cancro alla schiena. Adam si trova in questo modo a dire l’amara verità a tutti i suoi cari e nel frattempo si confida con una giovane psichiatra dell’ospedale. Le speranze di vita sono 50/50 (fifty fifty). L’angoscia cresce quando la fidanzata lo tradisce ed è a quel punto che lo sfortunato protagonista dovrà affrontare la sfida da solo… o quasi.

E’ da un po’ che il cancro tra i giovani è diventato un tema di particolare interesse nei cineasti statunitensi ed europei. Solo qualche tempo fa avevamo parlato de “La guerre est declarée”, ma poi ci sono stati “Restless” di Gus Van Sant e per i fan di Adam Sandler il sottovalutato “Funny People” di Judd Apatow con cui “50/50” condivide il co-protagonista Seth Rogen in un ruolo pressoché simile. Quello che colpisce è che sono tutti titoli in cui il tema viene rappresentato con particolare delicatezza e a tratti perfino con poesia. In questo caso è un valore aggiuntivo la conoscenza in materia dello sceneggiatore Will Reiser –supportato dal regista Jonathan Levine- che parla di quando fu colpito a un cancro alla colonna vertebrale all’età di 25 anni e di come personaggi come lo stesso Rogen o l’amico Evan Goldberg (co-sceneggiatore di “Superbad”) l’abbiano aiutato a sostenere la sfida.

Come nel caso del film della Donzelli abbiamo quindi ancora qualcuno che parla della propria esperienza personale e in questo caso lo fa con un gran senso d’umorismo. Ovviamente preziosissima è l’intesa tra i due protagonisti che da’ vita a una sorta di duello tra il talento drammatico di Joseph Gordon Levitt e quello comico di Rogen: quest’ultimo riesce a regalare grandi risate specialmente nel momento in cui rivela all’ amico che la sua fidanzata lo tradisce e non riesce a essere, neanche per un attimo, delicato. Nella colonna sonora i più attenti alla scena musicale potranno notare due brani particolarmente noti di gruppi come Radiohead e Pearl Jam, la cui “Yellow Ledbetter” negli ultimi istanti del film arricchisce la scena e regala un brivido lungo la schiena.

Senza un attimo di tregua, tra risate e lacrime “50/50” è la sorpresa di questa stagione: al momento non mi vengono in mente commedie così riuscite viste quest’anno. Per i torinesi sarà un appuntamento da non perdere al prossimo Festival. Per gli italiani occorre aspettare che i distributori si sveglino dal loro coma irreversibile.

(SOTTO LA CLIP)

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