Il padre e lo straniero: siliotto a los angeles

SERATA SPECIALE ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA, MUSICA E CINEMA INSIEME

Ogni evento raccoglie grande entusiasmo e partecipazione. Così è stato anche per la speciale proiezione del film di Ricky Tognazzi “Il padre e lo straniero”, andata in scena un paio di giorni orsono presso l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, sempre coinvolto in prestigiose premiere cinematografiche.

Presenti alla serata di gala il Console Generale d’Italia, Giuseppe Perrone, il presidente della Society of Composers and Lyricists (SCL) di Hollywood, Dan Foliart, che hanno partecipato al racconto produttivo di Carlo Siliotto, compositore della colonna sonora del film e vero protagonista dell’incontro, il quale a fine proiezione ha risposto alle domande di Laura Dunn (executive director del SCL) e degli spettatori.

Focus, dunque, sul compositore Carlo Siliotto, che ha già realizzato musiche per circa 70 film e numerose serie televisive, ha sottolineato come “le colonne sonore spesso nascono già alla prima lettura del copione, che fin da subito può ispirare la creatività del musicista”. È stato questo il caso, per un film che racconta un percorso difficile. Storia di Diego, funzionario del Ministero di Grazia e Giustizia e padre di un bambino che ha un grave handicap che stringe amicizia con Walid, un elegante e misterioso uomo mediorientale, che come lui, ha un figlio malato.

Come dichiarato in fase di lancio, i contenuti emotivi e le ambientazioni (italiane e siriane) di “Il Padre e lo straniero” sono state magistralmente incorniciate da Siliotto in una musica intensa e cros-culturale che ha visto una delicata e affascinante interpretazione di Haaz Sleiman nella canzone “Light of my eyes”.

Ancora una volta l’IIC di Los Angeles si è dimostrato attento e sensibile nel proporre una fusione tra arti diverse, esaltando il potere della musica nel cinema e rendendo la serata magica per chi ha avuto la fortuna di potervi assistere.

SILOTTO

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