Rare exports

RECUPERIAMO I FILM CHE NON TROVANO DISTRIBUZIONE NEL NOSTRO PAESE

Il periodo natalizio si sta avvicinando. La temperatura scende, le lucine riempiono le città e su, al nord, dove la neve non si scioglie mai, qualcuno è indaffaratissimo a costruire giocattoli e a compilare liste di bambini buoni e cattivi. A Natale non c’è niente di meglio che vedere i nostri desideri realizzati. E se fossero le nostre peggiori paure ad avverarsi? Voglio farvi una domanda: qual è la merce più rara di tutte?

Indipendentemente dal luogo in cui viviate? Forse, direte voi, ciò che esiste in piccole quantità, come per esempio il diamante? SBAGLIATO! Le parole “piccole quantità” non sono abbastanza per definirla. Deve essere UNICA. E allora eccola qua la merce più rara e unica di tutte: Babbo Natale. Dimenticate l’aspetto panciuto, le guance arrossate, la risata contagiosa e i biscotti di zenzero. La lista che quest’unico esemplare compila comprende solo bambini cattivi perché lui… ne è ghiotto!

Finlandia. Una squadra di trivellatori scopre, sotto metri di terra e neve, un blocco di ghiaccio protetto da pannelli di legno. Una tomba. Ignoranti e incuranti di ogni pericolo la aprono. Strani e sanguinosi fatti sconvolgono la vita della comunità del luogo. Il piccolo Pietari, orfano di madre, tenterà di tutto per salvare gli altri bambini da una morte orribile. Comincia così, nel buio e nel gelo della notte nordica, una lunga caccia in cui la preda e il predatore si scambiano continuamente di ruolo fino ad arrivare ad un finale a sorpresa.

L’idea nasce nel 2003 con l’uscita di un cortometraggio “Rare Exports Inc.” (letteralmente: trasporti eccezionali) e a seguire, nel 2005, un secondo corto intitolato “Rare Exports: safety instructions” (entrambi godibilissimi e reperibili online!). Questa versione per il grande schermo è un thriller molto divertente con poco budget e molte idee. Il soggetto è piuttosto curioso e innovativo, soprattutto per noi abituati alle commedie di Natale…

Naturalmente non è mai uscito in Italia (neanche in homevideo), quindi chi può se ne procuri una copia in lingua originale con sottotitoli in qualche shop online, perché siamo sicuri che molto presto diventerà un nuovo cult di Natale… addio “Miracolo sulla 34° strada”.

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