Rubber: lo splatter non-sense

SPOPOLA IN RETE UN FILM LOW BUDGET IDEALMENTE GIA’ UN CULT

Vi presentiamo un ennesimo caso di film molto particolare mai uscito in Italia. Si intitola “Rubber” ed è una produzione francese. È la storia di un maniaco omicida che… no no scusate! Ricomincio. Delle persone assistono come spettatori in diretta al massacro da parte del killer e ne sono anche coinvolti e… scusate ancora! Non vi ho detto la cosa fondamentale: il killer ha poteri psichici ed è infatuato di una ragazza, anzi ne è ossessionato e quindi… di nuovo scusate. Sono mortificato! Importantissimo è anche sapere che il killer in questione è uno PNEUMATICO! È così, non sono impazzito. Una ruota, una gomma insomma!

Voi avete capito qualcosa? In effetti non è facilissimo spiegare questa pellicola. Come vi verrà detto da uno dei protagonisti, parlando direttamente nella camera da presa, è un film sul “no reason”, ovvero “non c’è una ragione particolare” del perché di alcune cose.

Accade con ogni film, piccolo o grande, che ci sorgano delle domande alle quali possiamo solo rispondere con un “non so, non c’è una ragione” (il monologo iniziale è da non perdere!). Ebbene guardando “Rubber” vi accorgerete che il “no reason” è esasperato ai massimi livelli, sfiorando il comico, passa dal grottesco allo splatter fino ad arrivare all’assurdo. Non lo si può catalogare per genere, sarebbe troppo riduttivo e soprattutto soggettivo. Da questo punto di vista è un film eccellente che prende lo spettatore e lo lascia solo in un terreno completamente sconosciuto con continui rimandi a pellicole di serie B.

Sono certo che molti lo disprezzeranno ma altrettanti ne rimarranno incantati e (credetemi!) con la bocca letteralmente aperta per un’ora e venti minuti. Gli attori, anche quelli non principali, si muovono con esperienza, professionalità e sono tutti sconosciuti o quasi. I personaggi sono ottimi: alcuni sono delineati solo da qualche pennellata, eppure risultano reali e azzeccatissimi. Le riprese sono tutte con campo molto corto, questo ci mette direttamente “dentro” al film tanto che seguiamo con trepidazione ogni malefatta della ruota che ama far esplodere le cose… e le persone!

In conclusione: un buon film non deve avere per forza un budget da capogiro e una superstar nel cast, ma questo lo sapete già. Un buon film deve essere innovativo, fresco, magari senza tanti fronzoli, divertente (per chi ama un po’ di gore) e deve lasciarci qualcosa su cui riflettere. Qualche domanda insomma. Anche se poi la risposta sarà: non so perché, non c’è una vera ragione per tutto ciò…

 

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