Twilight saga – breaking dawn – parte 1: recensione film

ANALIZZIAMO LA SDOGANATA PELLICOLA FANTASY IN PRIMA PERSONA

Parecchie domande si sono formate nella mia mente mentre vedevo Breaking Dawn. Considerato il contesto mi limiterò alla più innocua che allo stesso tempo riassume alla perfezione questo terribile film: “Ma durante il montaggio si sono dimenticati di inserire i dialoghi?”

Perchè la caratteristica più eclatante di tutta la pellicola è la totale mancanza di scambi tra i vari attori. Che posso anche capirlo, vista la lampante scarsità della maggioranza del cast, cosa possono aver pensato alla regia, meno battute gli diamo da imparare più andremo sul sicuro, puntiamo tutto sugli sguardi dannati da cucciolo bastonato di Robert Pattinson e l’espressione arcigna di Kirsten Stewart e andiamo sul sicuro. Gli unici veri dialoghi sono povere battute dall’umorismo acerbo. 

Un ragionamento che fila, ma non basta per rendere un lavoro di due ore anche lontanamente sopportabile. Alla fine la sensazione è quella di essere tornati ai film muti, una carrellata infinita di quadri statici, espressioni contrite e una costante musica sdolcinata di sottofondo che accompagna ogni minuto dell’azione. E anche per quanto riguarda l’azione in se si trova molto da ridire.

Materiale su cui parlare ce ne sarebbe in abbondanza, tra matrimoni, luna di miele e baby vampiri, ma tutto scorre via troppo in fretta. Poche spiegazioni, nessuna vera tensione, la maggioranza degli avvenimenti viene taciuta o posticipata ad un dopo che non arriva. Tutto viene lasciato intendere da sguardi e piccoli gesti la cui interpretazione risulta difficile a chi non ha letto il libro, e come già detto la pochezza degli attori non aiuta.

Solo una scena viene focalizzata attentamente, come non potrebbe, la folla di adolescenti (e non solo) con ormoni impazziti avrebbe fatto altrimenti carne da macello.

Sto ovviamente parlando della prima notte di nozze, quando la libido ormai alle stelle della protagonista si può finalmente scatenare, vista la benedizione elargita da reverendo, genitori e comunità di Forks. Qui è tutto descritto alla perfezione, la preparazione della neo sposina comprendente lavata di denti e passata di rasoio (?!), l’indecisione per la giusta mise e infine l’incontro con l’amato. Che poi da questa notte di passione derivino lividi e una gravidanza indesiderata è puramente casuale, nessuna allusione religiosa, assolutamente…

Un film bocciato su tutta la linea. Se il primo capitolo poteva risultare anche piacevole per la novità e l’attesa generata dai libri, ormai siamo in netto declino. L’unica speranza è che il secondo capitolo si riveli più ricco, cosa possibile visto che deve affrontare battaglie e pericolose minacce. Altrimenti, l’idea di dividere il film in due capitoli potrebbe suggerire solo la volontà di allungare un brodo milionario.

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