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IL MOKUMENTARY CHE SFIDA LO SHOWBUSINESS

Nel 2009 l’attore Joaquin Phoenix all’età di 34 anni annuncia il suo ritiro dalle scene. Nella sua carriera si contano più di quaranta pellicole, due nomination agli Oscar, una nomination e una vittoria ai Golden Globe.

Joaquin Phoenix si ritira, per sempre, per intraprendere la carriera di cantante hip hop. Tutto il mondo delle star rimane a bocca aperta. A questo punto comincia il film, che non è mai stato distribuito in Italia, ma è reperibile nelle versioni europee online. 

È un “mokumentary”, ovvero un falso documentario, ideato dall’attore de “Il Gladiatore” e da Casey Affleck per mostrare una faccia differente dello show business. Ma anche per approfondire, conoscere intimamente e svelare tutto ciò che ruota intorno alle celebrità, i media e i consumatori.

Per un anno e mezzo Phoenix interpreterà un se stesso stralunato, maleducato, volgare, con la barba lunga e i capelli sporchi. Non abbandonerà mai il personaggio partecipando ad interviste, festival, incontri con i pubblico e concerti; facendosi riprendere durante risse (finte, ovviamente), “droga party”, dopo sbornia e situazioni anche peggiori.

Tutto questo per coinvolgere e provocare gli ignari coprotagonisti.

Joaquin Phoenix stupisce ancora una volta per la sua dedizione assoluta, un’interpretazione praticamente perfetta e un incredibile coraggio nel colpire così fortemente il business che lo ha creato.  

Questo “reality” è un falso clamoroso ma riesce a mostrare le vere reazioni e le autentiche personalità troppo spesso costruite e artificiose. 

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