Le idi di marzo: recensione film

CLOONEY CANDIDATO PRESIDENTE CI TRASCINA NEL TORBIDO DELLA POLITICA USA

Osannato a Venezia nella rassegna dello scorso settembre, arriva nei cinema per il debutto natalizio l’ultima fatica registica di Clooney, Le Idi Marzo. L’instancabile George, doppio ruolo attore/director, attivista politico nella vita e dichiarato sostenitore di Obama, ci racconta in questo film il dietro le quinte della corsa alla candidatura presidenziale nelle primarie del partito democratico. Nello stato dell’Ohio si decidono molte delle sorti dei due candidati e congressmen che puntano alla Casa Bianca.

Se il fine giustifica i mezzi di come sosteneva Machiavelli Clooney pesca a piene mani nel torbido della politica e ci descrive con estremo cinismo un mondo di falsi ideali e falsi profeti che troppo spesso in nome del Dio successo si piegano a interessi e dinamiche piu’ grandi di loro stesse. Il giovane Stephen Myers, un sempre valido Ryan Gosling, è il numero uno dello staff del candidato Morris (George Clooney). Determinato e guidato da sani principi dovrà ben presto fare i conti con i tanti scheletri nell’armadio che il suo capo e mentore tiene ben lontani dall’opinione pubblica. Tirato dentro nel vortice di falsità e giochi di potere, proseguirà sulla retta via o diventerà un bieco ingranaggio di questo meccanismo incontrollabile?

Clooney dirige con maestria un quartetto attoriale nel quale spiccano le prove dei cosiddetti comprimari. Giamatti, decisamente un livello sopra gli altri, Evan Rachel Wood e Hoffman, si ritagliano a turno quei 5 minuti di celebrità che li ergono a protagonisti occulti. Clooney, sornione, si diverte nel ruolo del candidato Presidente (presagio per un futuro in politica?) cinico e determinato. Gosling ci mette la faccia da bravo ragazzo e l’atteggiamento da spaccone di periferia, lasciando ancora molte perplessità in chi scrive, circa la sua reale bravura. Un thriller politico nel quale per 90 minuti si mantiene una costante attesa per il grande scandalo. Il punto di volta che arriverà da un momento all’altro per sconvolgere la storia. 

Questo è sicuramente uno dei tanti meriti di Clooney, che punta dritto alla serata degli Oscar, convinto della propria forza e sempre più a suo agio dietro la macchina da presa.

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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