The descendants: "paradiso amaro" per clooney

IL NUOVO FILM DI ALEXANDER PAYNE TRADOTTO NEL SOLITO TITOLO ALL’ITALIANA

In tutto e per tutto, torna l’Italia terra dei cachi. La terribile sorte, destinata ai titoli da tradurre da una lingua straniera all’italiano, ha colpito anche il nuovo film di Alexander Payne il cui titolo originale è “The Descendants” e che è stato tradotto con “Paradiso Amaro”. Il film, che sarà uno dei protagonisti sia dei Golden Globe 2012, dove ha già ottenuto 5 nomination, e della notte degli Oscar, approderà nelle sale italiane il 24 febbraio 2012, anche se la pellicola è già stata proiettata in Italia, lo scorso 1 dicembre, dato che ha partecipato in concorso al 29esimo Torino Film Festival.

“The Descendants”, ovvero “i discendenti”, “gli ereditieri” et alii, è un film con protagonista assoluto George Clooney ed è ambientato effettivamente in un paradiso terreste, le isolee Hawaii anche se per la maggior parte del tempo dell’opera di Alexander Payne, i protagonisti si muovo all’interno delle moderne città hawaiane che sono simili a qualsiasi altra città americana, fatta di grattacieli e stradoni ricchi di macchine che corrono: l’unica fortuna è avere spiagge bellissime a portata di mano.

Matt King (George Clooney), protagonista di “The Descendants”, è un marito e padre da sempre indifferente e distante dalla famiglia, impegnato nel suo lavoro di avvocato, anche se desideroso di dare il meglio alle sue figlie e alla moglie, dai migliori studi, alla migliore casa. Ma quando la moglie rimane vittima di un incidente in barca, mentre sta svolgendo sci d’acqua, è costretto a ritrovare il rapporto con le figlie e a cercare di ricostruire una famiglia che sembra irrimediabilmente frantumata e logorata dai tanti anni di indifferenza. Inoltre Matt deve decidere a chi vendere il terreno di famiglia, eriditato dalla bis-bis-bis-bisnonna, una regina delle isole, dunque di “Paradiso” in questo film c’è molto poco.  

About Francesco Buosi 376 Articoli
Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
Contact: Facebook