House of lies: parliamo giÀ di leggenda

LA NUOVA SERIE CON DON CHEADLE NON ARRIVA DA NOI, MA SBANCA NEGLI USA

C’è stato un tempo in cui le serie tv di estrema qualità, quelle cioè capaci di elevarsi sopra la media, ottenevano ascolti eccezionali e riscontri immediati. Quelle serie in cui nella proposta esagerata di palinsesti stracolmi il pubblico faceva la “fila” davanti alla tv o al computer per aspettarne la messa in onda.

Oggi, invece, mentre il giudizio scema, tutto si basa su dati statistici, dimenticando l’irriveranza del plot e il carisma del cast. In sintesi, si dimenticano ciò che più conta quando l’indice preme play.

Discorso che in pieno prende “House of lies”, ancora inedito da noi e in gran parte del calendario in arrivo per la prossima stagione, ma al contempo un serial estremamente sofisticato e divertente, che unisce qualità narrativa, attualità e commedia scorrettissima.

Don Cheadle è a capo di un team di consulenti finanziari estreamente svegli e competenti, che si districano nell’oceano newyorkese infestato da squali della finanza e da predatrici sessuali. Ironico, sfacciato, con una regia hi-tech la serie inizia con una puntata pilota che seduce immediatamente e non lascia mail la presa sull’acceleratore schiacciato a tavoletta.

Completato da attori di contorno adattissimi al ruolo, con una ritrovata ex Veronica Mars Kristen Bell, la storia ruota attorno alle peripezie di alta classe del genio Marty Kaan, diviso tra famiglia, ex moglie ninfomane e un figlio dalla dubbia identità sessuale, colleghi strampalati e situazioni al limite dell’impossibile. Lavorativamente parlando. Insomma, quel genere di commedia fulminea che in 25 minuti di messa in onda, almeno in questo inizio di stagione, risulta la più intrigante dell’intero lotto web.

Da non perdere…not at all! 

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