Carlo fumo: intervista esclusiva al giovane regista

FUMO HA PRESENTATO IL SUO PROGETTO “IL REGISTA DEL MONDO” AL GALA FILM4MEETING – US EDITION

A soli 26 anni Carlo Fumo ha già nel suo bagaglio di esperienze un guardaroba ricco di abiti importanti. A 15 anni, realizza il suo primo cortometraggio, “Il Piccolo Monaco”, con il quale vince la Rassegna Video d’Artista a Salerno. Nel 2002, a Torino, collabora alla realizzazione del back-stage del lungometraggio “7km da Gerusalemme”. Fonda la casa di produzione cinematografica “Italian Independent Movie” e gira il suo primo film “Vita, Amore e Destino”. Nel 2007 realizza “Vorrei Dipingere il Sole, mentre nel 2008 è la volta di “Scaccomatto”, un pulp all’italiana.

Tra i protagonisti del nostro evento di promozione di giovani talenti in California, Film4Meeting, Carlo è stato una piacevole scoperta e un compagno di avventura per questo nostro sbarco oltreoceano. Lo incontriamo di nuovo dopo la parentesi americana per un’intervista esclusiva in cui Carlo tira le somme del suo lavoro e ci racconta progetti e ambizioni future.

 

1) E’ ormai passato un mese dal nostro incontro a Los Angeles per l’evento della nostra rivista a Malibu. Ricordi e sensazioni particolari?

Carlo: “In primis faccio i complimenti a tutti voi della redazione e in particolar modo Simone Bracci, Francesco Buosi e Elena Toccafondi per la professionalità nell’organizzazione dell’evento. E’ stata un’esperienza fantastica. Da sempre credo nell’internazionalità del progetto, e dopo anni di sviluppo e promozione, finalmente arrivano le risposte, sia in Europa che negli USA. Una grande occasione per promuovere al meglio il progetto nella terra del cinema, e delle più grandi produzioni del mondo. Quando cinque anni fa iniziai a scrivere il libro de Il Regista del Mondo ho fatto una scommessa con i miei migliori amici…questo racconto ci porterà ad Hollywood!…se non sarà così pagherò una cena a tutti voi!…dopo cinque anni il sogno si è realizzato, e ancora non me ne rendo conto, sarà per le tante difficoltà e le fatiche affrontate finora, o per la concentrazione volta alla realizzazione del futuro film. In Italia il prequel sta andando benissimo ma gli argomenti trattati sono ancora un tabù nel nostro paese, o peggio ancora, non vengono capiti. Infine voglio ringraziare Adriano Aponte che con la sua musica e il suo grande talento ha permesso la conoscenza della mia opera in una location così prestigiosa in California. Spero che tutto ciò diventi un grande punto di partenza per la realizzazione dell’intero film”.

 

2) Com’ è nata l’idea del tuo progetto e quanto tempo hai impiegato per realizzarla?

C: “Il Regista del Mondo nasce circa cinque anni fa. In questo tempo ho realizzato altri lavori ma ho contemporaneamente sviluppato questo progetto. Circa un anno fa è uscito il libro, adattando la sceneggiatura grazie all’aiuto della giornalista Viridiana Miriam Salerno e della casa editrice Albatros Edizioni che lo ha presentato al “Salone Internazionale del Libro di Torino 2011”. La trama è molto complicata e ricca di collegamenti tra i vari personaggi che non smettono mai di stupire con infiniti colpi di scena. Si parte dalla della bomba ad Hiroshima per arrivare ad un finale totalmente incerto, aperto, innovativo e futuro. Un Futuro migliore. Un Futuro più giusto. Infine l’idea di realizzare una sorta di corto-promozionale chiamandolo Prequel del film, prendendo spunto dal 9° atto dell’intera storia intitolato “Potereconomia”. Controcorrente e coraggiosa la scelta di girare il prequel in pellicola 35mm con ottiche anamorfiche, il tutto in collaborazione con Kodak,   D-Vision e Technicolor di Roma, per ottenere il massimo della qualità visiva. Al momento siamo alla ricerca di una produzione che possa valorizzare al meglio l’importanza di un’opera filmica che basa il proprio punto di forza sulla riflessione dell’opinione pubblica trattando temi di grande attualità a livello globale”.  

 

3) Il regista del mondo vanta la collaborazione di attori importanti come Luca Ward, Alessandro Haber, Gianmarco Tognazzi, Massimiliano Gallo e Lidia Vitale, presente a Los Angeles per la presentazione del prequel. E’ stata dura riuscire a convincerli e ritrovarli poi tutti su un unico set?

C: “No, è stata dura aspettarli tutti! Si tratta in primis persone favolose…Dopo la valutazione artistica io credo e conto molto sul rapporto personale con gli attori, ma naturalmente anche con tutto il resto delle figure professionali di un film. Siamo una grande squadra, l’unione fa la forza, e come tutte le squadre i grandi vi prendono parte solo quando il progetto e meritevole e desta interesse. Avere una sceneggiatura originale e dalle grandi prospettive è stata la chiave per arrivare a loro. Vederli tutti sul set è stato un altro passo importante per la mia carriera e un altro piccolo sogno che si è realizzato”.

 

Sabato la seconda parte dell’intervista a Carlo… Rimanete sintonizzati! E nel frattempo cliccate sul sito  www.ilregistadelmondo.com

 

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Onnivoro cinematografico e televisivo, imdb come vangelo e la regia come alta aspirazione.
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