Lo hobbit, il film? no, il pub

UN LOCALE INGLESE COSTRETTO A CHIUDERE PERCHÉ NON AUTORIZZATO A PORTARE IL NOME “THE HOBBIT”

Chi non è mai stato in un pub stile fantasy? Locali di questo tipo, con un suggestivo arredamento a tema, musica epica e un particolare menù (sia di pietanze che di bevande) attirano un altissimo numero di persone, non solo fan del genere e di tutte le età. Luoghi ameni in cui si entra avendo l’impressione di varcare la soglia per un altro mondo. A Southampton, dal 1989, i gestori di un pub hanno scelto di indirizzare l’immagine della loro attività verso un ben preciso elemento del fantasy, o forse verso il suo inizio: il locale si chiama “The Hobbit” e al suo interno si possono trovare muri decorati in stile Alan Lee (primo ed unico illustratore della saga) e consumare cocktail che si chiamano Gandalf, Bilbo o Legolas.

Il pub in questione è molto frequentato, i fan de Il signore degli anelli lo apprezzano e quando la Middle-earth Enterprises, società che detiene i diritti sull’opera di Tolkien e ne decreta la concessione, ha minacciato di farlo chiudere, gli avventori del locale e gli appassionati della Trilogia si sono uniti in una battaglia telematica che ha coinvolto più di 3000 persone. A nulla è servito tutto questo coinvolgimento perché a fine maggio, il bup dovrà cambiare nome e aspetto.

La trafila legale, iniziata più o meno dalla nascita del locale, ha coinvolto anche Hollywood contro cui gli avvocati della gestione non potevano certo competere. L’intento di rendere omaggio ad un grande scrittore non ha convinto i proprietari dei suoi diritti che non ci hanno pensato due volte ad accusare il pub di sfruttamento dell’universo tolkeniano a scopo di lucro.

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