Tesis: focus sul film spagnolo

L’OPERA PRIMA DI AMENABAR, REGISTA DI “THE OTHERS”

Angela, studentessa all’università di Madrid, sta scrivendo la sua tesi: la violenza nei media. Per documentarsi e reperire filmati dai contenuti di forte impatto violento chiede aiuto al giovane Chema, un altro studente appassionato di pellicole porno, gore e splatter, e al suo relatore. Il vecchio professore, però, viene rinvenuto senza vita in una delle sale di proiezione. Con una videocassetta: uno snuff movie. Protagonista del violento filmato è una studentessa scomparsa misteriosamente diversi mesi prima.

Angela e Chema, shockati ma  colmi di una curiosità quasi perversa, cominciano a indagare entrando in una pericolosa spirale che li porterà a un vis a vis con un mondo, sotterraneo e sconosciuto, governato un’industria del cinema parallela il cui unico scopo è mostrare la morte, in diretta.

“Cos’è il cinema? È denaro! […] C’è un solo modo per competere con l’industria americana: dare al pubblico quello che chiede!”.

La forte critica nei confronti dei meccanismi delle grandi produzioni cinematografiche è lampante e durissima. Per entrare a far parte del perfetto ingranaggio macina soldi bisogna accontentare gli spettatori, anche a discapito dei contenuti. Il peso dell’espressione cinematografica come forma d’arte non ha importanza. È nullo se sull’altro piatto della bilancia ci sono incassi stratosferici. Naturalmente c’è anche il rovescio della medaglia: lo spettatore. Di fatto è la domanda che determina l’offerta…Questo paradigma porta in una sorta di circolo vizioso nel quale esiste un solo signore: il denaro, ad ogni costo.

Nel 1996, a  soli 24 anni, Alejandro Amenábar scrive e dirige “Tesis”. Il giovane regista spagnolo si rivela decisamente in grado di tenere alta la tensione dello spettatore grazie al montaggio e la fotografia al completo servizio del plot. I climax di angoscia sono giochi di inquadrature e luci impreziositi dalla colonna sonora e dai continui colpi di scena.

Alle giovani, eppur sapienti, mani di Amenábar bastano le stanze buie, qualche urlo e la sola minaccia di mostrare il famigerato snuff-movie (che non vedrete!) per confezionare un thriller di altissimo livello.

 

Notizie e Curiosità:

 

•             Alejandro Amenábar dirigerà l’anno seguente “Apri gli occhi” ugualmente originale e innovativo

•             “Apri gli occhi” è un omaggio a “La Donna che visse due volte” di A.Hitchcock.

•             Il regista spagnolo è un grandissimo fan di S.Spielberg, J.Cameron e S.Kubrik.

•             Compone le musiche di tutte le sue pellicole.

•             In “Tesis” compare il nome del regista tra coloro che hanno filmato lo snuff-movie

•             “Tesis” è costato circa 600.000 euro

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