The lorax – il guardiano della foresta: recensione

RACCONTO ECOLOGISTA CHE RIESCE NEL SUO INTENTO, APPASSIONANDO

“The Lorax – Il guardiano della foresta” è il nuovissimo lavoro tagato Universal e Illumination Entertainment, che cerca di ripetere i fast di “Cattivissimo Me”. Il film porta sul grande schermo una delle favole più amate dagli americani, ovvero un racconto scritto dal Dr. Seuss, che ha regalato al cinema, nel corso degli ultimi anni, un bacino di storie e di personaggi dal quale attingere per sbancare il botteghino.

Il cartoon arriverà in Italia solo a partire dall’1 giugno prossimo, ma negli Stati Uniti d’America, nel primo week end di programmazione si è portato a casa 70 milioni di dollari, un risultato sopra ogni più rosea aspettativa. La storia del coloratissimo film è quella di Ted, un ragazzo che cerca di capire come mai il mondo è tanto inquinato. Il ragazzo scopre che dietro all’inquinamento terrestre c’è il cattivissimo Once-ler, una piccola creatura che danneggia ogni albero che trova sul suo cammino per impossessarsi delle Ciuffoie, causando il degrado ambientale.

Il piccolo Ted incontrerà quindi The Lorax, un personaggio peloso e che è il punto di forza del film, che lo aiuterà a sconfiggere Once-ler. La voce  in originale e anche in italiano sarà quella di Danny De Vito, che ha accettato di partecipare anche al doppiaggio italiano del film. Ovviamente la computer grafica, il celebre CGI, raggiunge e si migliora nella pellicola della Universal diventando sempre più naturale. Con il messaggio ecologista, senza troppa retorica, si invitano i telespettatori a riflettere sull’importanza della natura. Per famiglie: da vedere! 

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