27 torino glbt film festival: stamattina la conferenza stampa

STAMATTINA LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL 27 TORINO GLBT FILM FESTIVAL: SPORT, TABÙ E FILM “INVISIBILI”

È stata presentata questa mattina, con la consueta conferenza stampa presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino alla Mole Antonelliana, la 27esima edizione del Torino GLBT Film Festival, che si svolgerà nel capoluogo piemontese a partire dal 19 aprile prossimo, per concludersi il 25 aprile 2012. Alla conferenza stampa di questa mattina, che ha svelato film di apertura e di chiusura della kermesse italiana interamente dedicata al cinema omosessuale, hanno partecipato il direttore del festival Giovanni Minerba, i consulenti della manifestazione (Fabio Bo, Angelo Acerbi, Silvia Novelli e Salvo Cutaia), insieme al Presidente del Museo Nazionale del Cinema, Ugo Nespolo, il Direttore del Museo del Cinema, Alberto Barbera, futuro direttore della Mostra del cinema di Venezia 2012, il presidente della Commissione Cultura del Comune di Torino, Luca Cassiani, e l’Assessore alla Cultura della Provincia di Torino, Ugo Perone.

Ovviamente durante la conferenza stampa di presentazione del Torino GLBT Film Festival di questa mattina si sono ricordate le varie sezioni di cui si compone la manifestazione, che oltre al concorso ufficiale dei lungometraggi, regalerà parecchie sorprese agli spettatori, dato che quest’anno si è cercato di ripescare i cosiddetti film “invisibili”, ovvero quelle pellicole praticamente introvabili sia in dvd che su internet e che invece riusciranno ad avere una nuova vita sul grande schermo del cinema Massimo di Torino, dove verranno proiettati tutti i film del festival, ad eccezione della serata inaugurale che si terrà all’UCI Cinemas Lingotto, con la presenza di Chiara Francini, madrina del Festival, Arisa e il pianista Giuseppe Barbera. Il film di apertura della kermesse sarà “Alle tijd (Time to Spare)”, di Job Gosschalk (2011), commedia degli errori, spiritosa e sagace, che affronta il tema dei ruoli codificati e ragiona sulle nuove forme di affettività, con un finale a sorpresa commovente e pieno di aspettative. Il Torino GLBT sarà concluso invece da “Let My People Go!” di Mikael Buch, commedia francese volutamente farsesca e kitsch in cui il regista gioca con gli stereotipi sul mondo gay e sul giudaismo, rifacendosi a maestri come Woody Allen e Wes Anderson. La protagonista è Carmen Maura, attrice feticcio di Pedro Almodovar, è la stralunata madre del protagonista. Durante il festival si parlerà anche di sport, considerato che quest’anno ci saranno le Olimpiadi. Infatti molto spesso l’omosessualità nello sport è vista come un tabù. Mediometraggio come “Verona” cercano di sfatare questi falsi miti. 

Noi di Filmforlife quest’anno seguiremo da vicino il Festival, per tenervi aggiornati come sempre su tutte le manifestazioni minori che ogni anno si svolgono sul territorio nazionale. Del resto il Torino GLBT Film Festival è uno degli eventi più antichi dedicati al cinema, che ci sono in Italia. Nato nel 1986, è diretto da Giovanni Minerba. Dal 2005 è amministrato dal Museo Nazionale del Cinema con il sostegno degli Assessorati alla Cultura della Provincia e della Città di Torino, e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Fondazione CRT.

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