Ciliegine: recensione film

LAURA MORANTE E PASCAL ELBÉ IN UNA COMMEDIA DIRETTA DALL’ATTRICE STESSA

Di attori che diventano autori, o che lo sono sempre stati, son piene le fosse. Laura Morante è però una bella sorpresa che si presenta con tutta la modestia propria del suo carattere, proponendoci una commedia romantica basata su un grosso equivoco. Ciliegine è il titolo della sua tesina di maturità a cui con piacere si può dare un voto alto.

Amanda (Laura Morante) è una bella donna che ha una relazione con un uomo che la ama che vorrebbe andare a convivere. Lei però non è ancora sicura. Florence (Isabelle Carré), sua amica da una vita, la fa sedere vicino al bell’Antoine (Pascal Elbé) alla cena di capodanno. I due parlano per tutta la sera, c’è subito alchimia tra loro ma la fonte di quest’intesa è duplice: a lui, lei piace molto e sente già di provare qualcosa nei suoi confronti mentre lei pensa di aver trovato un grande amico… omosessuale.

Ciliegine è la storia di un grosso equivoco cui seguono una serie di esilaranti conseguenze. Queste vicende apparentemente semplici e, se vogliamo, anche già sentite, sono arricchite da tanti piccoli accorgimenti interessanti. I colori forti, netti e contrastati della fotografia di Maurizio Calvesi donano un’aria quasi fumettistica (per non dire d’animazione) alla storia di Amanda e Antoine che diventa piacevole anche solo da guardare. La scelta fotografica verte indubbiamente sui colori caldi come l’amicizia, come l’amore.

Immagini così belle sono accompagnate dal jazz di Nicola Piovani che ha scritto le musiche appositamente per il film. Niente di più azzeccato di un commento musicale retrò che bene si collega alla città di Parigi, prima capitale europea del jazz. Professionisti come Calvesi e Piovani stanno bene al fianco dell’esordiente Laura Morante che approccia alla regia con umiltà: dirige Ciliegine senza errori ma con la massima semplicità; sembra volerci dire che sa di essere alla sua prima prova e non ha intenzione di strafare.

Gli attori sono naturalmente il punto forte della commedia, dopo la sceneggiatura. Il trio protagonista è composto a regola d’arte e funziona benissimo. Laura Morante la ritroviamo come la conosciamo, bella e un po’ nervosa ma sempre adatta a ruoli un po’ scomodi; Isabelle Carré (che a fine 2011 abbiamo visto nel validissimo “Emotivi Anonimi”) è una spalla eccezionale, davvero divertente.

In conclusione, promossa a pieni voti la Laura Morante regista di Ciliegine, film ironico e delizioso, per usare un termine culinario adatto al titolo. Un mix di attori interessanti, belle immagini, situazioni divertenti e buona musica fanno di questa commedia sull’amore una pellicola particolare. Un film piccolo, come una ciliegina, che fa ridere e scalda il cuore.

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