Cinedeaf festival: conferenza d’apertura

STA PER INIZIARE IL CINEDEAF FESTIVAL A ROMA, OGGI LA CONFERENZA DI APERTURA

Si è tenuta ieri mattina, al Palazzo Valentini di Roma, la conferenza d’apertura del Cinedeaf Festival di Roma, prima rassegna della capitale dedicata interamente al cinema sordo. L’iniziativa è partita dall’Istituto Statale Sordi di Roma il cui staff si è trovato alla prima esperienza in tema di festival cinematografici. Un’iniziativa inedita che ha già avuto un ottimo seguito: le prevendite dei biglietti sono state numerosissime e le due sale del Nuovo Cinema Aquila (dove il festival si svolgerà il 3, 4 e 5 maggio) sono già esaurite.

L’interesse è stato massiccio anche se un po’ inaspettato e il commissario dell’Issr Ivano Spano si ritiene molto soddisfatto. L’Istituto lavora soprattutto per diminuire ed eliminare le differenze tra sordi e udenti; il Cinedeaf Festival costituisce la maggiore espressione di questo obbiettivo poiché presenta opere di autori sordi, con protagonisti sordi anche loro, significative per la collaborazione con gli udenti. All’interno della rassegna saranno proiettati corti, documentari e lungometraggi grazie ai quali si diffonderà la conoscenza della comunità non udente, che non gode di alti riconoscimenti nella società italiana.

Nel mondo delle arti c’è sempre stato uno spazio per i talenti sordi, soprattutto in teatro. Il settore cinematografico è invece estremamente carente sotto questo punto di vista; il Cinedeaf Festival è senz’altro un’ottima occasione per dare visibilità a film di autori non udenti che altrimenti non avrebbero nessuna possibilità di essere proiettati, almeno in Italia. L’obbiettivo principale della rassegna è creare qualcosa che non escluda nessuno, sordo o udente che sia; l’associazione CulturAbile si occuperà di sottotitolare tutti i film proiettati sia in italiano che in inglese affinché possano essere comprensibili a tutti gli spettatori, anche ai sordi che non conoscono la LIS (lingua italiana dei segni).

La responsabile del progetto, Francesca di Meo e la responsabile dell’ufficio stampa del festival Martina Lembo, lavorano entrambe alla Mediateca Visuale dell’Issr e hanno impiegato molte energie nell’organizzazione della rassegna; il terreno in cui si sono mosse è decisamente poco fertile: nel nostro Paese lo spazio dedicato al cinema sordo è pressoché inesistente (nessuna distribuzione in sala e c’è un solo festival biennale a Milano) ma la richiesta da parte della comunità è stata forte ed è stata soddisfatta più che bene anche se con molta fatica. Insomma, un lungo e duro lavoro di preparazione ma anche una grande soddisfazione nell’essere riusciti a muovere un numero così grande di spettatori “semplici” e “competenti”.

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