Ho cercato il tuo nome: recensione

ZAC EFRON NEI PANNI DI UN MARINES IN IRAQ ALLA RICERCA DEL DESTINO

Esistono film realizzati per incantare il pubblico, altri per educarlo, altri ancora nascono invece per il solo desiderio di far soldi con una storia vecchia come il mondo, resa appetibile grazie al belloccio di turno. “Ho cercato il tuo nome” di Scott Hicks fa parte di quest’ultima categoria e l’attore scelto per questo sporco lavoro, è Zac Efron, l’idolo delle ragazzine dopo il fortunato High School Musical.
Il film trae ispirazione dall’ennesimo best-seller di Nicholas Sparks, “The Lucky One”, uno dei suoi tanti romanzi, infarcito di buoni sentimenti, storie romantiche e passionali. I romanzi rosa di Sparks sono ahimè, ormai diventati parte integrante dello scenario produttivo hollywoodiano, costituendo una grande fetta di film strappalacrime, che tanto piacciono ai teenager (e non solo).  
Tra gli altri, ricordiamo le coppie formate da Mandy Moore e Shane West ne I passi dell’amore del 2002, Ryan Gosling e Rachel McAdams in Le pagine della nostra vita del 2004 e infine, Channing Tatum e Amanda Seyfried in Dear John del 2010.
Logan Thibault, interpretato da un Zac Efron visibilmente palestrato è un marines che dopo essere sopravvissuto a tre missioni in Iraq, torna finalmente a casa e decide di seguire le tracce di una donna che in realtà non ha mai incontrato, ma di cui ne conosce l’esistenza grazie ad una foto che ha ritrovato in mezzo alla sabbia del deserto iracheno, poco prima di scampare all’esplosione di un mortaio da cui si salva miracolosamente.
Il marines, si convince che quella donna gli ha salvato la vita, per questo non appena approdato negli States, decide di cercarla e ringraziarla di persona. Dunque il motore della storia è avviato da una semplice fotografia e dal potere del destino nella vita dell’uomo. Appena giunto in Louisiana, Logan Thibaut, scopre dove si trova la casa della donna misteriosa e si offre di lavorare per l’allevamento di cani gestito dalla sua famiglia. La donna si chiama Beth (Taylor Shilling) ed è una mamma separata, troppo presa dai suoi problemi personali e dal senso di responsabilità verso suo figlio.
Come potete ben immaginare, il fascino irresistibile della fresca giovinezza di Zac Efron, la colpirà irrimediabilmente e con una buona dose di momenti piccanti e complicazioni banali, il soldato e la bionda del momento, avranno la loro storia d’amore e il classico happy-end hollywoodiano. Dedicato a tutti coloro che hanno la lacrima facile e che si emozionano facilmente, un po’ troppo a volte. 

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Critica e ufficio stampa free lance si autodefinisce "agonista del cinema".
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