I sogni e gli incubi di tim burton a parigi

L’UNIVERSO ONIRICO DEL GRANDE REGISTA AMERICANO IN MOSTRA ALLA CINEMATHEQUE FRANCAISE 

Se in questa Primavera-Estate nelle vostre ondivaghe peregrinazioni capitate a Parigi, non dimenticatevi di fermarmi alla Cinémathèque Française che, fino al 5 Agosto, ospita una retrospettiva sul genio visionario Tim Burton. La mostra, unica tappa europea dopo il successo di New York, Melbourne, Los Angeles e Toronto, permette di gettare uno sguardo alle varie fasi del processo creativo dei suoi film nonchè di comprenderne a fondo la poetica. La rassegna comprende infatti 700 pezzi tra modellini, clip e corti inediti, e soprattutto disegni (più di 500).

Regista, animatore, sceneggiatore, disegnatore e produttore, Tim Burton è uno dei movie maker e artisti più originali, prolifici e di successo del nostro tempo. Cresciuto a Burbank nella periferia californiana in cui si sente un outsider, dimostra fin da giovanissimo una vocazione per il fantastico e l’insofferenza per la normalità. Dopo aver studiato animazione alla California Institute of the Arts, grazie ad una borsa di studio della Disney, dà inizio ad una carriera hollywoodiana sfolgorante, riuscendo tuttavia a mantenere la propria sensibilità ed originalità. Tim Burton è un artista pop, sempre vestito di nero perché non ama perdere tempo a combinare i colori, perennemente munito di un taccuino per disegnare perché, come ha spiegato: “se non disegnassi, cadrei in depressione profonda. Ogni giorno è importante ritagliarsi un po’ di tempo per sognare e creare”.

Il suo è un universo gotico e surreale, popolato da creature bizzarre spesso non consapevoli della loro diversità, talvolta aggressive, talaltre estremamente fragili e incomprese. Il tema dell’adolescente-mostro è uno dei più ricorrenti delle sue opere, così come la rilettura delle fiabe per bambini in chiave grottesca. Tanti occhi, corpi sproporzionati, bocche spalancate piene di denti, morti-viventi, clowns, alieni, maschere di halloween e bambini inquietanti dai superpoteri inutili: i suoi disegni oscillano tra il black humor crudele di Edward Gorey e l’arguzia infantile e poetica di Doctor Seuss. 

Elementi che il grande regista hollywoodiano fonde abilmente anche nelle sue pellicole, cimentandosi in tecniche e generi diversi, dall’animazione (The Nightmare Before Christmas o La fabbrica di cioccolato fra gli altri) alla commedia (Beetlejuice), al fantasy (Big Fish, Edward Mani di Forbice…) passando per il musical (Sweeney Todd). Con Johnny Depp come protagonista e suo alter ego nella maggior parte dei film, Tim Burton unisce l’ironia al dramma, l’umorismo all’horror, calando il tutto in atmosfere macabre e fiabesche. Benvenuti nei sogni e negli incubi di Tim Burton!

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