Tutti gli uomini del presidente 2: redford da attore a produttore

40 ANNI DOPO ROBERT REDFORD TORNA A INDAGARE SULLE CONSEGUENZE DELLO SCANDALO NIXON

Della serie “come eravamo” e, sarebbe da aggiungere, come siamo diventati! Sembra questo il cuore di quello che sarà il nuovo lavoro prodotto da Robert Redford che, a distanza di anni, ha deciso di proporre il sequel di quello che è stato uno dei film che ha segnato la storia, sia del cinema che della politica statunitense; stiamo parlando di “Tutti gli uomini del presidente”.

Dopo quarant’anni si sono incontrati quelli che furono gli artefici dell’inchiesta che portò alla luce lo scandalo del presidente Richard Nixon. I due giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein, ma anche Ben Brandlee, il caporedattore del Washinghton Post, e colui che diede il compito ai due giovani reporter di indagare sulla vicenda di cronaca che portò allo scoop.

Redford, artefice dell’incontro, all’epoca nel film ha interpretato uno dei giornalisti, Bob Woodward, e oggi, a distanza di anni è diventato un produttore di fama mondiale e uno dei maggiori punti di riferimento del cinema indipendente americano, e vuole realizzare una docu-inchiesta legata al film di Alan J. Pakula.

L’obiettivo è di riprendere la storia dove era stata lasciata nel 1976, e osservare gli effetti che ci sono stati nella politica, da subito dopo lo scandalo fino ad arrivare ai giorni nostri, perché secondo Redford ancora oggi si risente di quegli avvenimenti. Lo stesso Woodward durante l’incontro si è chiesto: “Qual è l’eredità del Watergate? Qual è stata la sua lezione?”, riflettendo sull’indissolubile rapporto tra stampa e potere che continua a esserci oggi.

Il documentario coprodotto da da Discovery Channel sarà pronto per l’anno prossimo.

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