Project x: recensione film teen-comedy

OPERAZIONE DI VIRAL MARKETING EFFICACISSIMA PER UNA COMMEDIA DIVERTENTE QUANTO BASTA

Quando il gatto non c’è i topi ballano. E a diciassette anni, quando i genitori partono, inizia il divertimento. Così, in occasione del suo compleanno, Thomas ed i suoi amici, un terzetto di irriducibili “loosers” secondo il gergo stigmatizzante dei liceali, decidono di organizzare una festa. Cinquanta persone al massimo, sono le parole di Thomas agli amici Costa e J.B. Tutto pronto per il Project X

Contro ogni previsione, grazie al “marketing” virale e casalingo dello smaliziato Costa, migliaia di persone si presentano all’evento e, prevedibilmente, la situazione sfugge di mano in un crescendo di danni che include la macchina del papi in piscina e uno psicopatico armato di lanciafiamme. Il risultato è un party “epico”, pass sicuro per entrare nell’Olimpo dorato degli studenti più popolari del liceo.

Droghe, alcol, promiscuità, scazzottate e ragazze in vestitini succinti che si agitano ai ritmi accattivanti del Hip Hop: gran parte del film è un susseguirsi di scene di debauchery liceale. Per questo, la pellicola è stata oggetto di molte critiche, la cui più ricorrente è appunto quella di fornire un quadro squalificante delle giovani generazioni, e in particolare degli adolescenti maschi, il cui unico obiettivo sarebbe quello di “get high, fuck bitches” (Melissa Anderson di The Village Voice).

Se pur prevedibile e a tratti demenziale, il film risulta tuttavia piuttosto godibile proprio perchè senza pretese e dichiaratamente celebrativo del “bad behaviour”. Una commedia teen accostabile al filone scolastico di Animal House, che ricalca il modello già visto di The Hangover-Una Notte da Leoni del regista Todd Philips, qui in veste di Producer.

Piuttosto efficace è stata poi la scelta di realizzare il film in soggettiva, quella di uno studente di cinema incaricato dai tre di filmare l’evento, utilizzando la tecnica del “mockumentary”, il falso documentario. Inoltre, alcune immagini sono state girate dai Black Berry e dagli iphone affidati a comparse e membri del cast presenti sul set. Proprio in nome della naturalezza dissimulata richiesta dal genere infatti, durante le cinque settimane di riprese del film, la musica non ha mai smesso di suonare continuando la festa anche a telecamere spente.

Infine, non poche sono le feste distruttive nate (e che siamo sicuri nasceranno) per spirito emulativo, e che hanno avuto come conseguenza numerosi arresti e, in un caso, persino la vittima di un lanciafiamme.

 

Project X uscirà nelle sale italiane il 6 giugno 2012

 

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