Serial addicted: i migliori 20 finali del piccolo schermo

IL SITO ENTERTAINMENT WEEKLY HA FATTO LA LISTA DEI “THE END” PASSATI ALLA STORIA

Negli Stati Uniti ormai sono giunte al termine moltissime serie televisive: alcune torneranno il prossimo anno con nuove storie, altre invece hanno visto mettersi un punto definitivo un po’ perché più nulla c’era da dire e un po’ perché le produzioni non le hanno volute rinnovare per un dislivello troppo alto tra costi e audience.

In questo periodo di addii e arrivederci negli Stati Uniti il famosissimo sito “Entertainment Weekly” ha deciso di stilare una classifica dei venti finali più belli delle stagioni televisive e questo è il risultato:

“20. Friends (1994-2004): Dopo dieci anni di trasmissione, con situazioni insieme esilaranti e commoventi, Ross e Rachel stanno ancora insieme, Monica e Chandler hanno avuto due gemelli, Phoebe è felicemente sposata con Mike e Joey ha..una papera! La TV non sarà più la stessa senza i nostri ‘amici’.

19. E.R. (1994-2009): Il finale struggente di E.R., la rievocazione del Dr. Mark Greene (Anthony Edwards) e la presenza del cast che ha reso celebre lo show per fronteggiare un’emergenza medica di grandi dimensioni, hanno dato ai fan ciò che si aspettavano.

18. 24 (2001-2010): 24 rimarrà nella storia della TV come una meravigliosa rappresentazione di uno stato d’animo post 11 settembre, un esperimento intelligente, ricercato sull’onda politica del discorso ‘terrorismo’.

17. Six Feet Under (2001-2005): Con tutte le sue risoluzioni, i nuovi inizi ed i flash-forward, il finale sembra avvolga alla perfezione la vita del clan Fisher. E chi potrebbe dimenticare le note struggenti di Breathe Me di Sia nel corso degli ultimi sei minuti, in cui Claire se ne va?

16. The Wire (2002-2008): Se il finale dei Soprano era volutamente obliquo, rifiutandosi di legare 8 anni saga in un pacchetto ordinato, The Wire si è concluso con note più determinanti, lasciandoci alle prese con speranza e disperazione. In altre parole, guardando la vita reale e la sua irritante complessità fisso negli occhi.

15. Seinfield (1989-1998): Molto del finale di questa serie è grande, a partire dalla sfilata dei nostri personaggi preferiti, venuti in aula per testimoniare contro Jerry e la sua banda, sotto processo perchè, beh, sono persone orribili.

14. Battlestar Galactica (2003-2009): Lo sci-fi reinventato da Ronald D. Moore si è concluso con la stessa intelligenza, grazia e potenza nelle battaglie spaziali con cui è iniziato.

13. STAR TREK: The Next Generation (1987-1994): Un finale in grande stile. Il Capitano Picard (Patrick Stewart) si salta nel tempo, e va a far visita al suo fedele equipaggio dell’Enterprise, all’inizio della loro viaggi insieme e, chiede loro di unirsi per un ultima avventura.

12. Frasier (1993-2004): Quale finale migliore per la serie Frasier, se non la celebrazione del matrimonio di papà Martin e la nascita di Dafne e del bambino Niles, in uno studio veterinario? Il fatto che Frasier abbia deciso di andare a Chicago per seguire il suo nuovo amore, Charlotte, è solo la ciliegina sulla torta.

11. I Robinson (1984-1992): Dopo otto anni a dispensare consigli di saggezza paterna, Bill Cosby, a volte aspro, spesso divertente, ma sempre amorevole, ha terminato la sua sitcom in maniera graziosa. Cliff Huxtable (Cosby) ha preso sua moglie Claire (Phylicia Rashad), tra le braccia e si mettendosi a ballare sono usciti dal set, tra la troupe, e poi fuori, verso la storia.

10. I Soprano (1999-2007): Chi ha bisogno di una risoluzione? Tony Soprano (James Gandolfini) ha vissuto gran parte della sua vita nel regno dell’ambiguità, e non ci si può sorprendere del fatto che David Chase abbia scelto di concludere il suo dramma mafioso con un colpo brusco che tinge di nero l’ultima cena di Tony e dei suoi famigliari.

9. Buffy (1997-2003): si conclude dopo sette stagioni di gioiosi pestaggi ai vampiri, con Sunnydale affondata in un cratere, Spike (James Marsters), che si redime pagando con la propria vita, e Angel (David Boreanaz), solo un lontano ricordo. Buffy (Sarah Michelle Gellar) e i suoi amici sono vivi per combattere ancora.

8. The Shield (2002-2008): Anche con tutte le cose spregevoli che ha fatto, non si può negare che almeno una parte di noi volesse che Vic Mackey (Michael Chiklis) la facesse franca. Ma guardando Vic tutto solo seduto dietro una scrivania a compilare rapporti per l’FBI, sembra chiaro che sta pagando per i suoi crimini in un modo che lo ferisce più profondamente di quanto una prigione potrebbe mai fare.

7. Lost (2004-2010): Non ci sarebbe mai stata maniera per avvolgere in un solo finale le storie in sospeso da sei stagioni, ma il finale di due ore e mezza di Lost si è rivelato un epico baccano ad alta energia, che ha lasciato comunque un sacco di domande senza risposta.

6. M*A*S*H (1972-1983): Dopo 11 stagioni di ilarità e sofferenza, la commedia ambientata nello scenario della Guerra di Corea si è conclusa con un film TV di due ore e mezza, i cui ascolti rimangono i più alti di sempre per un episodio finale.

5. Cheers (1982-1993): Sam (Ted Danson) aveva davvero intenzione di lasciare il bar e di trasferirsi a Los Angeles con Diane (Shelley Long)? Certo che no! Seduto sulla pista realizza il suo errore e torna al suo vero amore: il suo bar, ed i pigri, adorabili amici che non avrebbe mai lasciato.

4. Mary Tyler Moore Show (1970-1977): Un finale ironico e strambo per l’ultima notevole puntata di Mary Tyler Moore Show. Il nuovo proprietario della WJM-TV licenzia tutti tranne l’idiota Ted Baxter (Ted Knight). Emozioni a non finire quando la star dello show Mary Tyler Moore ha introdotto come il miglior cast di sempre, tutti i vecchi e nuovi personaggi.

3. Il Fuggiasco (1963-1967): Il finale è stato visto dal 72 per cento delle famiglie americane, un record rimasto imbattuto per 10 anni. Il pubblico era avido di vedere David Janssen nei panni del Dr. Richard Kimble raggiungere finalmente l’assassino ‘monco’ e recuperare il suo buon nome.

2. St. Elsewhere (1982-1988): Il finale, tra i più sorprendenti della storia della TV, ci mostra il figlio autistico del Dr. Westphall (Ed Flanders), mentre gioca con una palla di vetro, perso nei suoi pensieri. La telecamera si avvicina all’oggetto, e vediamo che contiene una replica dello spettacolo all’edificio St. Eligius. Si è pertanto ipotizzato che tutte le sei stagioni di St. Elsewhere hanno avuto luogo nella fantasia del figlio.

1. Newhart (1982-1990): La puntata finale della sitcom di Bob Newhart del 1982-1990, ha come titolo The final Newhart, e vede il suo protagonista, Bob, andare a dormire nel Vermont e risvegliarsi a Chicago, mentre dorme accanto alla sua originaria moglie dello show del 1972-1978 in The Bob Newhart Show, Suzanne Pleshette. Così l’intera seconda serie, appare come un un sogno dello stesso Bob.” 

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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