Benvenuto a bordo: recensione commedia

IN USCITA IL FILM AMBIENTATO SULLA CONCORDIA CON IL CAPITANO SCHETTINO CONSULENTE

Lei ama Lui che, codardo, la molla e per vendetta assume L’altro. Se si aggiunge che il lavoro è l’animatore per una lussuosissima nave da crociera diretta ai Caraibi, e l’altro un ingenuo e sopra le righe uomo di mezz’età con occhi da bambino e nessuna idea di come svolgere il proprio mestiere, ecco la trama di Benvenuti a Bordo, di Eric Lavine.

Ennesima commedia d’oltralpe, la pellicola ripropone l’impianto classico del genere con equivoci, personaggi macchiette, intrighi amorosi e il tradizionale lieto fine. Se però si sta al gioco, ignorando la prevedibilità della storia, il film risulta godibilissimo. Merito di una sceneggiatura frizzante e di un buon cast tra cui, oltre ai grandi nomi francesi come Franck Dubosc e Valérie Lemercier, spunta la nostra connazionale Luisa Ranieri, a suo agio nei panni del comandante con storia drammatica alle spalle.

Così le gag, per quanto scontate, riescono lo stesso a regalare sincere risate grazie anche al tono spesso surreale e sopra le righe, e il prevedibile svolgimento della storia, innacquato da buoni sentimenti, rassicura lo spettatore, che non teme drammatici cambiamenti di rotta. Il buonismo di fondo è una delle pecche di un film che parte divertente e divertito per poi virare verso un finale edulcorato che gli fa perdere dello smalto, non troppo, ma che nell’ottica generale del lavoro è perdonabile.

Una commedia dei buoni sentimenti, con un messaggio educativo di fondo, nascosto tra battute divertenti e scenette comiche, perfetto per le tiepide serate di questo periodo. Nota di colore, la nave utilizzata è la Costa Concordia e il consulente per la produzione il tristemente famoso Francesco Schettino, motivo per cui l’uscita nelle nostre sale è stata posticipata al 15 Giugno. 

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