Games of thrones: troppo sesso nella guerra tra i sette regni

LE SERIE TV PUNTANO AL SESSO. E SCATTA SUBITO LA POLEMICA 

Il dibattito “culturale” è partito, come molto spesso capita, dai blog per poi approdare niente popò di meno che sul New York Times. Oggetto del dibattito sono le scene erotiche che da un po’ stanno invadendo le serie televisive, specialmente quelle storiche o fantasy.

Sul perché in alcune puntate show di grande successo come Games of Thrones, ribattezzato da alcuni “Games of Porn”, o The Tudors facciano uso di una sorta soft-porno ci hanno illuminato alcuni dei loro produttori dicendo che le scene erotiche attirano il pubblico femminile il quale normalmente non ama questo genere di serial che però ha avuto un incremento notevole di spettatrici donne proprio in seguito alla messa in onda di scene a luci rosse. Questa affermazione ha scatenato la rabbia delle femministe di oltreoceano che, tramite blog e giornali, hanno sottolineato a gran voce che la loro emancipazione e la loro libertà le porta, se vogliono, a vedere direttamente film pornografici senza che questi siano nascosti tra le scene di serie televisive.

In effetti, specialmente nell’ultima stagione, Games of Thrones ha puntato moltissimo su scene erotiche, a volte inutilmente volgari: orge, sadomaso, autoerotismo femminile con l’ausilio dei più svariati giocattoli.

Anche Vanity Fair ha sottolineato che il telefilm sta diventando una parodia porno di dubbio gusto avendo come risposta dalla stessa produzione che le scene hard sono fondamentali per la storia: infondo la regina dei Botrachi è a letto col marito che ribalta il suo ruolo da donna sottomessa a “sua maestà”.

A onor del vero non solo i gli accoppiamenti regali de I Tudors o quello de Il Trono di Spade (il titolo italiano in questo caso sembra fuorviante, ma non vuole esserlo) sono sotto il mirino degli occhi bigotti di alcuni spettatori. Anche ne I Borgia sembra che giri tutto intorno alla frequente attività sessuale di Luana o, per citare il fantasy vampiresco tanto in voga negli ultimi anni, anche True Blood basa molta della sua sceneggiatura su copule tra umani e vampiri e in Californication, serie lontana anni luce da qualsiasi forma di sovrannaturale e che nulla ha a che fare con la storia, esiste il mito della ragazza squirter, eppure da quello show geniale, dissacrante e disinibito è nato uno dei personaggi più amati e riusciti della televisione: Hank Moody.

La verità è che il sesso vende e piace. Piace anche a chi ne attacca il gusto perché per farlo lo vede e ne parla aprendo, come in questo caso, un dibattito giornalistico-culturale che approda sui più importanti giornali del mondo alzando un polverone che a breve verrà spazzato via dalla prossima polemica, senza lasciare residui.

Per quanto riguarda Il Trono di Spade è vero che in alcune puntate l’eccesso di erotismo, inutile ai fini del racconto spesso e volentieri, la fa da padrone ma è vero anche che probabilmente il successo della serie è dato, anche, da questo. Come è vero, invece, che in history-drama come I Tudors o I Borgia non è totalmente lontano dalla realtà che fu l’idea che certi regnanti pensavano più ad accoppiarsi tra loro che a governare, lo insegna la storia dei libri migliori.

Ma fine ogni telespettatore ha tra le mani l’oggetto più democratico che l’uomo abbia mai inventato: il telecomando. E se certe scene infastidiscono basta cambiare, basta premere solo un tasto.

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Fiera, sommessa, repentina e breve. Anima d'annata ma anche editor e talent scout.
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